Ora tutti corrono per accaparrarsi il proprio pezzo di eredità di Diego Armando Maradona, che però è morto da solo

Partimonio Maradona: corsa all'eredità e denuncia della ex
Diego Armando Maradona (Fonte foto: web)

Oggi, Diego Armando Maradona è deceduto da una settimana esatta. Procuratori, amici, fidanzate, figlie, eppure l’ex campione è morto da solo, pare in compagnia soltanto di un nipotino. Tutti però ora, fanno la corsa all’eredità, che ha innescato non poche polemiche.

Ora ognuno vuole la sua fetta di quel grande patrimonio, di un tesoro che non è fatto per lo più da soldi veri e propri, ma di beni. Più o meno 100.000 dollari sul proprio conto, mischiati, sembra, a milioni di debiti. La voce è di uno dei giornalisti che negli ultimi tempi erano più vicini a Diego, Luis Ventura: “Non aveva quasi più nulla sul conto in banca, è morto povero”.

Questa, la rivelazione di poche ore fa, fatta al Fantino a la tarde, un programma televisivo argentino. Secondo Ventura, i soldi accumulati grazie agli stipendi da calciatore ed allenatore ed anche agli sponsor sono stati: “sperperati a causa delle sue mani bucate e in gran parte sottratto da chi lo circondava con il fine di raggirarlo e svuotargli le tasche, bastava chiedere e lui dava”.

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Gioielli, proprietà ed altro: il patrimonio Maradona

Ma non è tutto nelle parole di Ventura. I media argentini hanno già iniziato a fare i conti, visto che ora tiene banco il tema soldi, quando, ricordiamo, l’ex campione è morto da appena sette giorni. In Argentina, stimano tra i 70 e i 100 milioni di euro (mentre il quotidiano spagnolo Marca dice che ne sono 75), tra gioielli, terreni, immobili costosi tra cui un intero edificio, ed ancora, diversi appartamenti al centro di Buenos Aires, ben sei auto di lusso, ed ancora cose un po’ assurde come un carrarmato in Bielorussia. Ma non è finita, Diego Maradona aveva anche investimenti a Cuba, Venezuela ed Italia. I soldi, derivavano anche da scuole calcio a suo nome in Cina e contratti d’immagine che restano validi anche dopo la sua morte come quelli di due videogames e la Puma, sponsor storico.

Ora tutti vogliono avere la loro parte. Il team che si aggirava attorno al Campione del Mondo del 1986, sarebbe composto più o meno da cinquanta persone. Cinque, i figli riconosciuti, mentre tre a Cuba aspettano il riconoscimento. Eppure, secondo l’ultima ex di Maradona, Verónica Ojeda, sarebbe morto da solo in una casa che “non aveva nemmeno il bagno”.

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