Il 25 novembre 2020 il mondo del calcio, e non solo, ha pianto la morte di Diego Armando Maradona, morte a causa di un arresto cardiaco. Quello stesso giorno è stata scassinata la sua cassaforte mentre era ancora a letto. Cosa è successo?

Maradona
Fonte Facebook – Orange Foot

La notizia arriva dal programma “Los Angeles de la Mañana“, secondo quanto riportato dal giornale Eltrece, diversi ospiti hanno parlato di un ipotetico furto in casa di Maradona a Nordelta.

Secondo quanto riportato da alcuni, i ladri avrebbero scassinato la cassaforte dopo che l’ex calciatore era già deceduto. Secondo quanto riportato da altri, invece, pare che i malviventi si siano introdotti nell’appartamento mentre Maradona era, ormai, a letto e senza vita.

Ma non è la prima volta che Maradona subisce un furto durante la sua malattia, a svelarlo è Mariana Brey che, durante la puntata del programma, ha raccontato: “Non dirò chi, questo è successo prima, pero una buona fonte mi ha raccontato che il giorno in cui Maradona è morto in questa casa, con il corpo ancora lì, hanno aperto la cassaforte e si sono presi tutto. Maradona stava ancora lì, nel letto“.

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La morte di Maradona e quelle 5 ore di cui si sa troppo poco

Il Dott. Luque, il neurochirurgo su cui si è appena aperta un inchiesta per la morte di Maradona, è colui che chiamò l’ambulanza alle 12.23 con una voce assai calma, come se tutto fosse già accaduto, e senza neppure fare il nome del calciatore.

Quello che ci si chiede è:

a che ora è morto davvero Maradona? I soccorsi sono stati chiamati subito?

Perché, chi era in casa, telefonò al dottor Luque e non al pronto soccorso?

Come mai Gisela Madrid, l’infermiera che lo accudiva, ha ritrattato la prima testimonianza in cui asseriva di avere assistito Maradona per tutta la mattinata, quando forse non lo aveva neppure visto?

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