Un bel gesto in Toscana, dove la polizia ha aiutato una famiglia, dopo una chiamata d’emergenza, è successo a Pisa

L’emergenza Covid, ha duramente colpito la loro famiglia, il reddito di cittadinanza tardava ad arrivare e loro erano rimasti letteralmente senza soldi per continuare a vivere. È accaduto a Pisa, dove una telefonata di una famiglia ha davvero colpito gli agenti del 113.

“Non abbiamo niente da mangiare, aiutateci”, una dichiarazione di emergenza, che mai avrebbero voluto fare, ma purtroppo era tutto vero. La Polizia di Stato di Pisa, ha quindi deciso di portare a casa della famiglia, due pizze, e successivamente, ha consegnato la spesa per una settimana. Infine, gli stessi agenti hanno anche fatto una colletta, così da consegnare anche una piccola somma.

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La telefonata di giovedì e l’impegno degli agenti

La famiglia, aveva calcolato che al lunedì successivo (oggi ndr), non avrebbe avuto danaro sufficiente per la spesa ed avrebbe affrontato una settimana di difficoltà. Così, giovedì scorso, il 26 novembre, hanno chiamato la polizia. Gli agenti, hanno deciso per questo di aiutarli per l’intera settimana, per la cena della sera e di un piccolo sussidio per eventuali altri imprevisti, che così potrebbe aiutarli fino a fine mese. Sono due, le volanti che si sono recate sulla zona, anche grazie al tramite dei rappresentanti dell’associazione “Sguardo di Vicinato”.

L’associazione, sostiene da anni progetti di unione, sicurezza e monitoraggio di aree in degrado ed abbandonate, aiutando i meno abbienti con collette e consegne della spesa, per famiglie non facoltose. Come non bastasse, l’emergenza Coronavirus poi ha fatto il resto, e le richieste sono aumentate di molto, fino ad essere seguite dalla Polizia stessa, quando esse raggiungono un maggior numero di difficoltà.

Gli agenti, in diverse aree italiane, si stanno specializzando in aiuti come quello avvenuto per la famiglia pisana, operazioni molto importanti per i cittadini. Infatti, chi non ha potuto garantire sempre un pasto ai propri familiari e non è riuscito a ricevere aiuto dalle associazioni no profit, ha dovuto giocoforza affidarsi alle forze dell’ordine che stanno rispondendo: “Presente”.

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