Dovrebbe partire con una settimana di ritardo il piano governativo del cashback di dicembre per aiutare i negozi di vicinato e nel contempo incentivare acquisti e consumi senza contanti.

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Si attende il decreto attuativo del Ministero dell’Economia delle Finanze che ne definirà le regole operative ma il cashback di Natale ci sarà. Molto probabilmente con una settimana di ritardo rispetto alla tabella di marcia e quindi con partenza dall’8 dicembre. Data scelta dal Governo molto probabilmente per iniziare con la misura in coincidenza dell’avvio dello shopping natalizio ma anche per guadagnare qualche giorno in più per permette alla curva dei contagi di scendere ulteriormente ed aprire con più convinzione gli esercizi commerciali.

Settore del commercio che da settimane sta effettuando richieste di aiuto e lanciando l’allarme su una riduzione marcata degli incassi ed una impossibilità di operatività nelle zone rosse ovvero quelle a massimo livello di restrizione.

Nelle intenzioni dell’esecutivo c’è quello di arrivare sempre di più ad una graduale scomparsa del contante nel pagamento di beni e servizi. Ma soprattutto aiutare il settore del commercio, devastato dalla pandemia, favorendo i consumi ed il movimento dell’econonmia. Vanno inquadrati in questa direzione, infatti, l’avvio del programma cashback e della cosiddetta “lotteria dello scontrino”.

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Cashback al via il mese di sperimentazione dall’8 dicembre: cosa prevede

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Il cashback è un rimborso, fissato al 10% del pagamento, che verrà erogato a favore di chi abbia effettuato almeno 50 acquisti attraverso pagamenti elettronici in un semestre fino ad un massimale di 1.500 euro.

Il Governo ha intenzione di partire con la misura attraverso un mese di sperimentazione che coincida con il mese di maggiori flussi di acquisti e di consumo ovvero dicembre. Quindi dall’8 al 31 dicembre si prevede la possibilità di ottenere un bonus massimo fino a 150 euro per almeno dieci operazioni di pagamento tracciabili (carte, app, ecc) e con un tetto massimo di spesa di 1500 euro. Questo rimborso potrebbe essere accreditato sui conti correnti dei consumatori già dal mese di febbraio.

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