Morire a 30 anni sul luogo di lavoro. E’ successo in provincia di Lecco e la fine del giovane è stata orribile, si indaga.

morti sul lavoro: una strage

Morire a 30 anni sul luogo di lavoro: sembra assurdo ma può succedere, non è la prima volta e ci auguriamo ogni volta che sia l’ultima. Qualcosa non ha funzionato in quei drammatici minuti, e la fine del giovane è stata orribile.

L’ennesima brutta storia, di morte sul lavoro, di tragedia per vivere. Una storia anche assurda, che ha spezzato la vita di un giovane ragazzo di soli 30 anni, che si aggiunge alla lunga lista di morti sul lavoro che nell’ultimo periodo ha visto tante storie di profondo impegno, trasformarsi improvvisamente in tragedia. Si chiamava Ugo Gilardi.

La vicenda arriva dalla provincia di Lecco, dove il giovane operaio lavorava. La dinamica dell’incidente è terribile. Il ragazzo rimasto bloccato  tra un muletto e un palo, la sua testa schiacciata. A niente sono serviti i soccorsi, arrivati tempestivamente sul luogo dell’accaduto. Per il ragazzo non c’era più niente da fare. Le indagini del caso, stabiliranno i motivi di questa terribile tragedia.

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La testa schiacciata contro un palo: Non si ferma la scia di morti sul lavoro

L’ennesima brutta storia, avvenuta chissà per quale motivo. Qualcosa deve di certo essere andato storto. Una disattenzione, una ingenuità, una carenza di sicurezza, questo non possiamo dirlo. Ciò che possiamo dire con certezze è che negli ultimi mesi sempre più casi di vite spezzate sui luoghi di lavoro si aggiungono ad una tragica lista, fatta di tante domande e sempre meno risposte, come se a certi quesiti non si potesse sempre, sinceramente rispondere.

Ci saranno indagini, inchieste, e poi ancora indagini e poi ancora inchieste, ma come spesso accade, ciò che è davvero successo potrebbe restare sospeso nel tempo, invisibile a tutti, nella mente forse, di chi stava per vivere gli ultimi attimi di vita.

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