La Corte di Cassazione si è recentemente espressa in merito alla questione: chi vende su internet deve fare la dichiarazione dei redditi e versare le tasse allo Stato?

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Il caso riguardava un venditore che utilizzava il sito ebay per vendere i propri prodotti, questo. però, non aveva mai dichiarato i redditi percepiti tramite questa attività e, l’Agenzia delle Entrate, l’ha subito pizzicato per via dei pagamenti che avvenivano tramite bonifico (strumento tracciabile).

La difesa del venditore era basata sulla buona fede, poichè, non era a conoscenza che anche i trasferimenti tra privati devono essere tassati.

In entrambi i gradi di giuzio venne condannato. Ma la Cassazione?

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Chi vende su eBay deve pagare le tasse? Ecco qual è stata la risposta della Cassazione

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Le vendite effettuate tra privati su internet, per il tramite di piattaforme come eBay o anche senza l’impiego delle stesse, sono fiscalmente rilevanti e, pertanto, tassabili.

Se le operazioni sono occasionali non ci sarà l’obbligo di aprire una partita iva ma ciò non toglie che i ricavi vadano tassati.

Tutte le vendite online sono operazioni tassabili e, pertanto, vanno riportate nella dichiarazione dei redditi.

La Corte di Cassazione ha rilevato poi che non rileva la buona fede del contribuente poiché, ai fini della responsabilità per le sanzioni, è sufficiente la «coscienza e volontà della condotta» senza che occorra la dimostrazione del dolo o della colpa.

Tutto quello precedentemente detto non si applica alle vendite di prodotti usati su internet.

In questo caso la dichiarazione dei redditi va compilata solo se il bene viene venduto a un prezzo superiore rispetto a quello pagato all’atto del suo originario acquisto.

E lo stesso dicasi nel caso di scambi su internet: il cosiddetto baratto.

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