La legge del 28 dicembre 2001, n. 448 ha istituito la figura del micronido, è un’ alternativa agli asili comunali o privati. Ma possono essere aperti all’interno di un condominio?

micronido
Fonte Pixabay

Il micronido o nido-famiglia  Non è ancora molto comune in Italia, ma molto in voga nei paesi del Nord Europa, a prendersi cura dei bimbi da 0 a 3 anni, sono le cd. ‘mamme di giorno’ le quali accolgono i più piccini nella propria casa, per accudirli mentrei genitori lavorano.

In Italia la legislazione che regolamenta l’apertura di questi spazi è estremamente scrupolosa.

LEGGI ANCHE >>> Contributo fondo perduto centri storici: fino a 150.000 euro per le partite iva

Micronido: è il regolamento di condominio a stabilirne l’apertura o meno

micronido
Pixabay

Non esiste nessuna legge che vieta di aprire un micronido in condominio. L’unico limite può essere contenuto nel regolamento condominiale, ma per dare attuazione a questo divieto è necessario che detto divieto sia approvato all’unanimità.

Ma l’unanimità non basta, in quanto la la clausola limitativa dell’uso degli appartamenti deve essere trascritta nei registri immobiliari o in caso di acquisto di un immobile il regolamento deve essere allegato o deve essere citato nel rogito di acquisto dell’immobile.

Questo è, ovviamenta, a tutale di un eventuale acquirente, poiché la clausola limitativa dell’uso di un appartamento è qualificata, dalla Cassazione, come servitù atipica, pertanto, per poter essere opponibile al terzo acquirente, deve essere trascritta nei registri immobiliari e più precisamente deve essere espressamente indicata nella nota di trascrizione distinta da quella dell’atto di acquisto non essendo più sufficiente il solo generico rinvio per accettazione al regolamento condominiale.

Divieto di micronido nel condominio: come regolamentarlo

La clausola limitativa all’uso degli appartamenti può essere espressa in due modi:

  • o con un’elencazione tassativa delle attività vietate, cioè vengono elencate le attività non desiderate ed escluse;
  • oppure con riferimento ai pregiudizi che si intendono evitare, esempio: turbamento della quiete e della tranquillità dei condomini, del decoro, della morale, ecc…

Quindi l’apertura del micronido sarà limitata nel caso in cui il regolamento di condominio elenchi quale pregiudizio il turbamente della quiete e della tranquillità dei bambini ma sarà vietata anche nel caso in cui la clausola fa riferimento ad attività di asilo nido.

L’attività di asilo nido, infatti, ricomprende le forme di espressione delle attività “assistenziale ed educativa” resa a favore di minori, e che si differenziano tra loro solo per le dimensioni strutturali di recettività. Quindi, se il regolamento vieta gli asili nido, vieta anche i micronidi.

LEGGI ANCHE >>>  Lutto nel mondo del giornalismo, è morta a 26 anni