Vibrante protesta di Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc. Chiedono ristori “di sopravvivenza” per il settore in crisi per la chiusura degli esercizi commerciali.

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E’ un forte grido di aiuto quello che si eleva da parte delle oltre 200mila imprese dell’intermediazione operanti sul territorio.

Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc in una nota spiegano che dalle stime previsionali “le nostre categorie – Agenti di Commercio, Consulenti finanziari, Agenti in Attività Finanziaria, Collaboratori di AAF e SMC e Aziende Mandanti – saranno costrette a pagare il prezzo più alto, con inevitabili fallimenti o la cessazione di migliaia attività”.

Il perchè è presto detto: si tratta di professionisti dell’intermediazione che per lo più, hanno come clientela imprenditori che operano nei settori oggetto di chiusura totale o parziale. Chiudere un esercizio commerciale significa non solo colpire l’esercizio ma tutta la filiera. Limitare la mobilità significa “complicare notevolmente l’attività lavorativa e comprimere in modo drammatico le provvigioni”.

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Il settore dell’intermediazione:”Dateci ristori di sopravvivenza”

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Le sigle sottolineano che “migliaia di colleghi hanno già chiuso per sempre le proprie attività e molti altri resistono strenuamente, nonostante la riduzione delle provvigioni”.

“Ancora una volta dobbiamo segnalare la totale mancanza di attenzione da parte delle Istituzioni a una categoria che conta più di 200.000 imprese dell’intermediazione operanti”.

Quello che chiedono sono “Ristori di Sopravvivenza” anche per la loro categoria. Perchè Agenti di commercio, consulenti finanziari, agenti in Attività Finanziaria, collaboratori di AAF e SMC e le aziende mandanti “non possono e non devono essere lasciati soli o considerati lavoratori di serie B. Noi questo non lo permetteremo!”.
Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc sollecitano “un intervento urgente da parte del Governo, con Ristori calibrati in base alle zone di rischio, coinvolgendo le Regioni”.

Infine, le quattro sigle fanno poi sapere di aver “dato mandato ai nostri rappresentanti nel CdA della Fondazione Enasarco di farsi promotori nel richiedere interventi economici immediati a favore di Agenti di Commercio, Consulenti finanziari, Agenti in Attività Finanziaria, Collaboratori di AAF e SMC e Aziende Mandanti“, conclude la nota.

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