Inps, chi soffre di queste malattie gastriche molto diffuse ha diritto ad un assegno mensile

Attenzione, chi soffre di queste malattie gastriche molto diffuse ha diritto, in alcuni casi, ad un assegno mensile. Ecco di quali si tratta.

Quali sono le malattie gastriche riconosciute dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale per cui si ha diritto ad ottenere un assegno mensile? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Attività lavorativa, famiglia, tempo libero e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero molte le cose da fare che richiedono il nostro massimo impegno e tempo. Non crea stupore pertanto il fatto che possa capitare a tutti di perdersi nei meandri della burocrazia, tanto da non sapere, ad esempio, di avere diritto ad alcune agevolazioni.

Proprio in tale ambito, in effetti, interesserà sapere che vi sono alcune malattie gastriche, molto diffuse, riconosciute dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e per cui si ha diritto ad ottenere un assegno mensile. Ma di quali si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Inps, chi soffre di queste malattie gastriche molte diffuse ha diritto all’assegno di invalidità: ecco di quali si tratta

Il periodo storico in cui ci ritroviamo a vivere, come ben sappiamo, è particolarmente complicato. Un clima di incertezza che contribuisce ad aumentare il numero dei cosiddetti “panofobici”, ovvero di coloro che hanno paura di tutto. Se tutto questo non bastasse, vi sono tutta una serie di patologie che affliggono un numero crescente di persone.

Patologie che in alcuni casi rendono molto difficoltoso riuscire a svolgere le varie attività della vita quotidiana, in quanto vanno a ridurre il grado di autonomia della persona interessata. Tra queste si annoverano alcune malattie gastriche riconosciute dall’Inps e per cui si ha diritto ad ottenere l’assegno di invalidità. Ma di quali si tratta?

Ebbene, come riportato da Informazione Oggi, le malattie per cui viene riconosciuto uno stato di invalidità pari o superiore al 67% danno diritto ad ottenere un sussidio economico. Entrando nei dettagli, le percentuali riconosciute per queste malattie possono essere le seguenti:

  • cirrosi epatica di classe C della classificazione di Child – Pugh, può comportare il riconoscimento di uno stato di invalidità dall’81% al 100%;
  • cirrosi epatica di classe B della classificazione di Child – Pugh, con invalidità dal 61% fino ad arrivare all’80%;
  • stenosi esofagea con ostruzione serrata, che necessita di gastroenterostomia, con riconoscimento di uno stato di invalidità del 100%;
  • malattie infiammatorie croniche intestinali di III e IV classe, con invalidità dal 61% al 100%;
  • sindrome di malassorbimento enterogeno da patologia pancreatica o intestinale stenotica o infiammatoria o da resezione, con invalidità dal 61% fino ad arrivare all’80%.
  • trapianto di intestino complicato, stato di invalidità riconosciuto dal 61% al 100%;
  • trapianto di fegato complicato, permette di ottenere il riconoscimento di uno stato di invalidità dal 61% al 100%.

Inps, chi soffre di queste malattie gastriche ha diritto all’assegno di invalidità: come farne richiesta

Chi soffre di queste malattie gastriche e si ritrova a dover fare i conti con uno stato invalidante, quindi, ha diritto ad ottenere dall’Inps un assegno mensile. Quest’ultimo, è bene ricordare, non viene riconosciuto in automatico, bensì necessita di un accertamento. A tal fine i soggetti interessati devono provvedere a presentare apposita richiesta all’Inps.

Un’operazione, quest’ultima, che può essere effettuata telematicamente attraverso il sito dell’istituto di previdenza. In alternativa tramite Contact Center o rivolgendosi ad un Patronato o comunque ad un intermediario Inps. Sarà quindi compito della Commissione medica dell’istituto di previdenza accertare il grado di invalidità del soggetto richiedente.

Una volta riconosciute le percentuali di invalidità, pertanto, si avrà diritto all’ottenimento dell’assegno di invalidità. Quest’ultimo, è bene sottolineare, viene riconosciuto ai soggetti a cui viene attestata una riduzione della capacità lavorativa pari almeno ad un terzo, a prescindere dal reddito.

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