Ictus, determinante il gruppo sanguigno: chi rischia di più e chi può dormire sonni tranquilli

Occhio al gruppo sanguigno, in quanto in questo caso il rischio di avere un ictus precoce potrebbe essere più elevato.

In base ad un recente studio vi potrebbe essere una correlazione tra il gruppo sanguigno e il rischio di avere un ictus prima dei 60 anni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

ictus gruppo sanguigno
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La salute è, indubbiamente, la più importante risorsa a nostra disposizione. Per questo motivo è fondamentale prestare sempre la massima attenzione a tutto ciò che facciamo, onde evitare di dover fare i conti con spiacevoli conseguenze. Un tema sempre più attuale, soprattutto considerando il fatto che gli ultimi anni sono stati segnati dal Covid.

Un periodo storico particolarmente difficile, tanto da registrare un netto aumento dei cosiddetti “panofobici”, ovvero di coloro che hanno paura di tutto. Se tutto questo non bastasse, vi sono tante altre situazioni che contribuiscono ad aumentare questo clima di incertezza, come ad esempio il timore di avere un ictus.

Proprio soffermandosi su quest’ultimo non passano inosservati i risultati di un recente studio. Alcuni ricercatori, infatti, hanno scoperto che potrebbe esserci una correlazione tra il gruppo sanguigno e il rischio di avere un ictus prima dei 60 anni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Ictus, occhio al gruppo sanguigno, in questo caso il rischio è più elevato: i risultato dello studio

Non sono passati inosservati i risultati di uno studio svolto dai ricercatori della University of Maryland School of Medicine, negli Stati Uniti. In base ai dati di tale ricerca, pubblicata sulla rivista Neurology, infatti, è emerso che vi potrebbe essere una stretta correlazione tra il gruppo sanguigno e il rischio di avere un ictus in età precoce.

Entrando nei dettagli è stata svolta un’analisi su ben 48 studi genetici che includevano circa 617 mila persone con un’età che va dai 18 anni fino ad arrivare a 59 anni. Di questi circa 17 mila persone avevano avuto un ictus.

Ebbene, grazie a tale studio è stato rilevato che le persone con il gruppo sanguigno A presentavano un rischio maggiore di avere un ictus prima dei 60 anni di età. A seguire vi sono i soggetti con il gruppo sanguigno B. Ridotto, invece, il rischio per le persone con gruppo sanguigno di tipo 0.

I ricercatori hanno comunque sottolineato come l’aumento del rischio per i soggetti con gruppo sanguigno di tipo A sia minimo. Per questo motivo non si rivela necessario fare particolari screening. A tal proposito uno degli autori dello studio, ovvero Steven J. Kittner, professore di neurologia alla Maryland, ha commentato:

“Non sappiamo ancora perché il gruppo A conferisca un rischio più elevato. Ma probabilmente ha a che fare con fattori di coagulazione del sangue come piastrine e cellule che rivestono i vasi sanguigni e altre proteine circolanti, che svolgono tutte un ruolo nello sviluppo dei coaguli di sangue”.

Ovviamente, è bene sottolineare, si tratta ancora di studi in corso e per questo non bisogna farsi prendere da inutili allarmismi. Non resta pertanto che attendere e vedere cosa scopriranno gli studiosi in merito alla possibile correlazione tra gruppo sanguigno e l’aumento del rischio di ictus.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi).

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