UE, verso lo stop alle caldaie a gas: le alternative che non ti aspetti

L’Unione Europea starebbe pensando di vietare la vendita delle caldaie a gas a partire dal 2029. Ecco cosa c’è da aspettarsi e le alternative che non ti aspetti.

Al fine di ridurre i danni conseguenti il cambiamento climatico, l’Unione Europea starebbe pensando di vietare, nel giro di pochi anni, la vendita delle caldaie a gas. Ma cosa c’è da aspettarsi e soprattutto con cosa potrebbe essere opportuno sostituirle? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

caldaie a gas
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Gli ultimi anni non sono stati di certo dei migliori. A partire dal Covid fino ad arrivare all’aumento generale dei prezzi, purtroppo, sono tanti i fattori che hanno un impatto negativo sulle nostre esistenze dal punto di vista delle relazioni sia economiche che sociali. Un contesto che contribuisce ad aumentare le incertezze sul futuro, tanto da registrare un netto aumento dei cosiddetti panofobici, ovvero coloro che hanno paura di tutto.

Proprio in tale ambito non si possono trascurare gli effetti che porta con sé il cambiamento climatico. Lo sa bene l’Unione Europea che, al fine di ridurre i danni conseguenti, appunto, il cambiamento climatico, starebbe pensando di vietare a partire dal 2029 la vendita delle caldaie a gas. Ma cosa c’è da aspettarsi e soprattutto con cosa sarebbe opportuno sostituirle? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Ue, verso lo stop alle caldaie a gas, le alternative che non ti aspetti: tutto quello che c’è da sapere

Tra le priorità dell’Unione Europea si annovera la riduzione dei danni provocati dal cambiamento climatico. Proprio in tale ambito si inserisce il pacchetto RePower Eu dal valore di 210 miliardi di euro grazie al quale sono state elaborate delle linee guida per favorire il risparmio energetico. Tra le misure al vaglio dell’Unione Europea si annovera il possibile divieto, a partire dal 2029, della vendita delle caldaie a gas.

Una notizia che non passa di certo inosservata e che porta inevitabilmente a porre l’attenzione sulle possibili alternative. Ma di quali si tratta? Ebbene, nel caso in cui il divieto dovesse tramutarsi in realtà, è bene sapere che tra le possibile alternative si annoverano le caldaie a pompa di calore, quelle elettriche o quelle a biomassa.

Soffermandosi sulle caldaie a pompa di calore, permettono di ridurre il consumo elettrico perché si concentra solo sull’attivazione del compressore e degli accessori. Per quanto riguarda quelle a biomassa, è bene ricordare che si tratta di caldaie in grado di produrre energia grazie alla combustione di legno o pellet.

Per finire quelle elettriche, come è facile intuire dal nome, si tratta di caldaie che producono energia utilizzando appunto l’elettricità, senza ricorrere al gas. In base al tipo di caldaia scelta, ovviamente, i prezzi risultano differenti.

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