Imu e Canone Rai spariscono (o quasi): i trucchi che in pochi conoscono

Risparmiare su Imu e canone Rai è possibile grazie a questi trucchi che in pochi conoscono. Ecco di quali si tratta.

Buone notizie per tutti coloro che desiderano abbattere i costi di Imu e canone Rai. In determinati casi, infatti, è possibile risparmiare o addirittura ottenere la relativa esenzione. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Imu e canone Rai 2023
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Il 2023 è appena iniziato e sono già tanti gli impegni e i costi con cui dover fare i conti. A partire dalla famiglia, passando per il lavoro fino ad arrivare alle piccole necessità quotidiane, in effetti, sono davvero tante le cose da fare e che richiedono il nostro massimo impegno.

Se tutto questo non bastasse, a peggiorare la situazione ci si mette il preoccupante aumento dei prezzi che impatta negativamente sulle nostre tasche. Proprio per far fronte a tale situazione, pertanto, interesserà che è possibile in determinati casi abbattere i costi di Imu e canone Rai. Ma come fare e chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Imu, risparmiare è possibile: tutto quello che c’è da sapere

L’Imu, ricordiamo, è un’imposta comunale che deve essere pagata da chi è proprietario di un immobile. Il relativo importo, come è facile immaginare, differisce dal tipo di immobile oggetto di interesse. Entrando nei dettagli, comunque, non si deve pagare l’Imu sulle prime case ad uso residenziale, tranne il caso in cui si tratti di un immobile di lusso.

Nel caso in cui, invece, si tratta di una seconda casa, invece, bisogna pagare sempre l’Imu. È possibile comunque abbattere i costi grazie a delle agevolazioni. In particolare se si tratta di un immobile storico o inabitabile, si ha diritto ad un sconto del 50% sull’Imu. Si ha diritto all’Imu al 75%, invece, se le seconde case sono date in affitto con canone concordato.

Canone Rai, seconda casa e quando si ha diritto all’esenzione

Diverso il discorso, invece, per quanto riguarda il canone Rai. Quest’ultimo, infatti, non deve essere pagato sulla seconda casa. Questo avviene perché tale canone deve essere pagato solo una volta dal nucleo famigliare, a prescindere dal numero di case possedute. Sempre soffermandosi su tale voce, inoltre, interesserà sapere che in determinati casi si ha diritto addirittura alla relativa esenzione.

Come riportato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, infatti, non devono pagare il canone Rai coloro che non detengono alcun apparecchio televisivo in casa. Ma non solo, anche gli over 75 con un reddito annuo inferiore a otto mila euro non devono pagare tale tassa. Tra gli altri si annoverano i diplomatici e i militari stranieri residenti nel nostro Paese che non devono pagare il canone per la TV di Stato italiana.

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