Superenalotto, giocata e vincita da sogno: il segreto dietro al successo

Una vincita perfetta, si direbbe, il sistema che scardina ogni opposizione e trionfa facendo sorridere una intera città.

Il gioco negli ultimi tempi ha letteralmente sostituito quella funzione di strumento di speranza che in un paese dovrebbe di certo essere in qualche modo identificato da tutt’altra dinamica. I cittadini in questa fase sono certo demoralizzati. Spinti verso condizioni sempre più di disagio da una crisi che non conosce limiti. Eppure qualcosa si muove, qualcosa succede. Il gioco in questo caso specifico rappresenta la molla in grado di far scattare quella voglia di rivalsa.

Superenalotto
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Si vince e si vince anche bene in Lombardia. Il tutto grazie a un sistema che assegna un bottino davvero niente male al fortunato giocatore in questione. Di questi tempi, si diceva, il gioco è praticamente quel qualcosa capace di rimettere insieme i pezzi, in un certo senso. Dare al cittadino, al giocatore, dunque, l’opportunità di sperare, di sognare, di immaginare un futuro completamente diverso da quello che ad oggi si potrebbe immaginare.

In questa fase, non c’è da rifletterci troppo su, quale altra dinamica sarebbe capace di offrire tanti soldi nel brevissimo tempo? Nessuna, solo ed esclusivamente il gioco. Ci troviamo, quindi, con milioni di cittadini intenti a compiere la giocata potenzialmente dei sogni, soprattutto per quel che riguarda il Superealotto. Il motivo è molto semplice. Bast guardare al jackpot attualmente messo in palio. Parliamo di ben 350 milioni di euro.

La cifra appena citata nel nostro paese non è stata praticamente mai vista. Record assoluto, potenziale e chiaramente ancora in crescita se non dovesse essere estratta la sestina vincente al prossimo concorso. Un record assoluto se si pensa che quello attualmente in corso, ancora valido seppure soltanto in teoria, di fatto, si è fermato ad “appena” 209 milioni di euro. Nel caso specifico si vinse a Lodi, in Lombardia, nel 2019.

Ultima vincita, in ordine cronologico è invece quella di Montappone, nelle Marche. In quel caso si vinsero la bellezza di 156 milioni di euro grazie a una giocata minima. Il gioco è di fatto questo, un potenziale enorme e l’opportunità di vedere di colpo cambiata la propria vita. Il rischio concreto? Semplice, quello di non vincere mai, eventualità molto probabile.

Giocata da sogno, la vincita è di sistema: in città arrivano conferme, tanti soldi conquistati

Si vince a Monza e si vince davvero bene. Il Superenalotto regala l’ennesima soddisfazione a un gruppo di persone che grazie a uno specifico sistema, chiamato “Mandrakata”, hanno letteralmente trionfato a quello che è di fatto il gioco del momento. La ricevitoria fortunata che ha permesso che tutto ciò potesse verificarsi è la tabaccheria Peveri di Via Goldoni, già in passato protagonista di importantissime vincite. Una vera e propria garanzia per i giocatori, insomma.

Il sistema in questione, da 24 euro a quota, con ben 5 quote su 105 vendute e scelte dallo stesso titolare della tabaccheria vincente, ha permesso di realizzare ben 4 cinque, 30 quattro e 40 tre. Vincita complessiva da 117 836,84 euro. Parliamo, in sintesi a circa mille euro per quota, 995,50 euro, per la precisione. Una vincita, insomma di tutto rispetto per questo 2023 che si apre davvero con il botto. L’anno appena andato via non era stato da meno presso la tabaccheria Goldoni.

Un alto sistema fortunato, negli ultimi giorni del 2022 aveva portato non poche soddisfazioni a clienti e titolare: “L’ultimo concorso del Superenalotto del 2022 – spiega lo stesso prorietario – abbiamo, con un sistema della bacheca da 7 euro diviso in 24 quote di nome Alghero 2.0, preso un codice di Natale da 20.000 euro pari a 833 euro a quota”. Giorni di grande passione insomma, situazioni che di certo si vorrebbero vivere più spesso in città. Il gioco prendo, questo è chiaro, questo è risaputo. In questa fase, poi, tutto diventa molto più complesso. Al centro la voglia di riscatto dei cittadini, il desiderio di guardare oltre la crisi, di aspettarsi altro dalla vita.