Conto corrente, perché viene bloccato e come comportarsi: la verità che non ti aspetti

Per quale motivo un conto corrente può essere bloccato e come comportarsi? Ecco la verità che non ti aspetti.

In determinati casi si rischia, purtroppo, di dover fare i conti con il blocco del conto corrente. Ma per quale motivo e come comportarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

conto corrente bloccato
ContocorrenteOnline

I soldi non sono garanzia di felicità ma si rivelano essere senz’ombra di dubbio utili nelle circostanze più disparate. A partire dall’alimentazione, passando per le bollette di luce e gas, fino ad arrivare al caffè al bar con amici e colleghi, in effetti, sono molte le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio.

Una chiara dimostrazione di come il denaro sia davvero molto importante. Da qui la necessità di stare attenti ai nostri risparmi, onde evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti. A tal proposito, ad esempio, abbiamo già visto che lasciare i propri soldi fermi sul conto corrente può rivelarsi spesso controproducente per via dei costi e dei rischi derivanti.

Se tutto questo non bastasse, in determinati casi si rischia, purtroppo, di dover fare i conti con il blocco del conto corrente. Ma per quale motivo e soprattutto come comportarsi in tale circostanza? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Conto corrente, perché viene bloccato e come comportarsi: tutto quello che c’è da sapere

Il conto corrente è indubbiamente importante per svolgere varie operazioni. Per questo motivo, nel caso in cui venga bloccato si rischia di dover fare i conti con delle spiacevoli conseguenze. A tal proposito è bene sapere che il blocco viene attuato dalla stessa banca. A farne richiesta, però, possono essere enti diversi, come ad esempio l’Agenzia delle Entrate per effettuare dei controlli antiriciclaggio.

A tal proposito si ricorda che stando a quanto previsto dalla legge antiriciclaggio, in vigore a partire dal 1° gennaio 2014, il titolare di un conto corrente deve compilare un questionario entro sessanta giorni dalla ricezione della notifica da parte dell’istituto di credito. In caso contrario la banca blocca il conto. Al fine di risolvere tale situazione, pertanto, non bisogna fare altro che rivolgersi alla banca di riferimento.

Conto corrente, perché viene bloccato e come comportarsi: decesso del titolare e pignoramento

Sempre la banca, inoltre, può bloccare un conto in caso di decesso del titolare. Questo avviene in via temporanea, in attesa della fine delle procedure di successione. Nel caso in cui, però, si tratti di un conto cointestato con firma disgiunta, non vi è alcun blocco se uno dei due titolari dovesse morire.

Tra gli altri casi in cui la banca può bloccare il conto si annovera l’assenza di soldi. Se il conto è in rosso, infatti, l’istituto non permette di effettuare altre transazioni. Ma non solo, il conto può essere bloccato anche a causa di un pignoramento. In tal caso la banca riceve una notifica da parte del giudice e deve obbligatoriamente bloccare il conto.

Il tutto senza dover avvisare il titolare di quest’ultimo. Per poter sbloccare, il soggetto interessato deve necessariamente pagare il proprio debito. Occhio quindi ai vari movimenti di denaro, in quanto il rischio di vedersi bloccare il conto è purtroppo sempre dietro l’angolo.