Caro benzina, c’è chi ha diritto ad un bonus da 200 euro: come funziona

Contrastare il caro benzina è possibile, grazie ad un bonus da 200 euro. Ecco chi ne ha diritto e come funziona.

Buone notizie per molti automobilisti che potranno beneficiare nel corso del 2023 di un bonus da 200 euro per contrastare il caro carburante. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

bonus benzina 2023
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A partire dal Covid fino ad arrivare all’aumento generale dei prezzi, sono tanti purtroppo i fattori che hanno delle ripercussioni negative sulle nostre vite, sia per quanto concerne le relazioni sociali che quelle economiche. Sempre più famiglie, purtroppo, riscontrano delle serie difficoltà nel riuscire ad arrivare alla fine de mese.

Al fine di fronteggiare tale situazione, pertanto, abbiamo già visto come per contrastare il caro carburante può rivelarsi utile sapere quali siano i distributori in grado di proporre prezzi più bassi di altri. Sempre in tale ambito, inoltre, interesserà sapere che giungono buone notizie per molti automobilisti.

Quest’ultimi, infatti, potranno beneficiare nel corso del 2023 di un bonus da 200 euro per contrastare il caro carburante. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Caro benzina, c’è chi ha diritto ad un bonus da 200 euro: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto, giungono buone notizie per molti automobilisti che potranno beneficiare nel corso del 2023 di un bonus da 200 euro per contrastare il caro carburante. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Ebbene, come si evince dal comunicato stampa numero 16 del consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2023:

“è stato prorogato al 31 dicembre 2023 il termine entro il quale il valore dei buoni benzina ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti, nel limite di euro 200 per lavoratore, non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente”.

Ciò vuol dire che è stato esteso fino alla fine dell’anno in corso il cosiddetto bonus benzina. Si tratta, in pratica, dell’erogazione di un contributo da parte dei datori di lavoro a favore dei propri dipendenti al fine di far fronte al preoccupante aumento dei prezzi dei carburante. Tale bonus, è bene sottolineare, non concorre alla formazione del reddito e per questo motivo il lavoratore non deve pagarci tasse, imposte e contributi.

Un aiuto indubbiamente importante che però, è bene specificare, non è obbligatorio. Questo vuol dire che tocca al datore di lavoro decidere se erogare, in modo del tutto volontario tale bonus carburante. Sempre per lo stesso motivo, quindi, i soggetti interessati non devono farne richiesta, in quanto ogni decisione in tal senso spetta, come già detto, solo al titolare.