Caro benzina, e se fosse colpa di ‘qualcuno’? Cosa troveremo nei distributori

Occhio al caro benzina. Ennesima stretta sui distributori di carburante per quanto riguarda i prezzi. Ecco cosa sta succedendo.

Continua a destare preoccupazione l’aumento dei prezzi della benzina, con il governo che ha deciso di intervenire mettendo in atto l’ennesima stretta sui distributori. Ma in cosa consiste? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

benzina stretta 2023
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A partire dal Covid fino ad arrivare all’inflazione, sono tanti purtroppo i fattori che hanno delle ripercussioni negative sulle nostre esistenze, sia per quanto riguarda le relazioni sociali che quelle economiche. Sempre più persone, purtroppo, riscontrano delle serie difficoltà nel riuscire a sostenere le varie spese.

Proprio per cercare di far fronte a tale situazione, pertanto, abbiamo già avuto modo di vedere come al fine di contrastare il caro carburante può rivelarsi utile sapere quali siano i distributori in grado di proporre prezzi più bassi di altri. Sempre in tale ambito, inoltre, interesserà sapere che il governo ha deciso di intervenire mettendo in atto l’ennesima stretta sui distributori. Ma di cosa si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito

Caro benzina, occhio ai prezzi, nuova stretta per i distributori: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto, il governo Meloni ha deciso di intervenire contro il caro benzina mettendo in atto l’ennesima stretta sui distributori. Niente sconti sulle accise, bensì una maggior trasparenza sui prezzi. Ma cosa c’è da aspettarsi? Ebbene, stando a quanto si evince dal comunicato stampa numero 15 del Consiglio dei Ministri:

“si rende giornaliero l’obbligo per gli esercenti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile di comunicare il prezzo di vendita praticato. Il Ministero delle imprese calcola e pubblica il prezzo medio giornaliero nazionale. Tale prezzo deve essere esposto, con specifica evidenza, da parte degli esercenti insieme al prezzo da essi praticato”.

Ebbene, questo vuol dire che i distributori di benzina hanno l’obbligo di esporre, assieme al prezzo da loro praticato, anche il prezzo medio giornaliero nazionale. In questo modo si intende garantire una maggior trasparenza dei prezzi, disincentivando eventuali condotte speculative.

Vengono quindi rafforzate le sanzioni amministrative in caso di violazione, da parte degli esercenti, degli obblighi di comunicazione e pubblicità dei prezzi. In particolare, in caso di recidiva “la sanzione può arrivare alla sospensione dell’attività per un periodo che va da 7 a 90 giorni.