Camminare per perdere peso: quanti passi al giorno si devono fare

Se camminare per perdere peso è il proprio obiettivo occorre sapere quanti passi servono al giorno per raggiungerlo.

La camminata comporta una serie di benefici per l’organismo tra cui la perdita dei chili di troppo. Un’abitudine da prendere, dunque, soprattutto dopo le feste natalizie.

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Sta arrivando quel famoso lunedì, il giorno in cui iniziare la dieta. Le festività natalizie sono giunte al termine, pranzi e cene con gli amici e parenti si eviteranno per un po’ con l’obiettivo di ritornare in forma in vista dell’estate. Se, infatti, metter su peso per tante persone è molto facile, non lo è buttare via quei chili di troppo che non rendono piacevole la prova costume. Ed è così che si arriva al lunedì in cui si dice essere pronti a rinunciare al cibo poco sano e a cominciare a svolgere attività fisica. Senza movimento, infatti, i risultati sperati non potranno mai essere raggiunti. Non parliamo di ore in palestra in sala pesi o di lezioni di zumba, aerobica o superjump ma di una semplice camminata. I benefici del passeggiare a passo svolto sono molteplici, l’indice glicemico si abbassa, l’umore migliora e i chili di troppo scompaiono.

Camminare per perdere peso, i passi giornalieri da compiere

Per capire quanto occorre camminare per perdere peso faremo riferimento ad una ricerca condotta dal dottor Brittain e pubblicata sulla rivista scientifica Nature Medicine. Lo studio è durato quattro anni e ha coinvolto 6 mila soggetti. I partecipanti avevano un’età compresa tra 41 e 67 anni con indice di massa corporeo tra 24,3 e 32,9 (obesità).

Gli scienziati hanno monitorato le attività dei soggetti per dieci ore al giorno e hanno preso visione delle loro cartelle cliniche per avere un quadro generale meglio definito. La lunga durata della ricerca ha permesso di monitorare le attività prima di un’eventuale insorgenza di una patologia e dopo il verificarsi di quest’ultima. Ma quali sono stati i risultati?

I passi da compiere ogni giorno per evitare di ingrassare sono 8.600. Se una persona è già in sovrappeso la media giornaliera dovrebbe essere di 11 mila passi circa per ridurre il rischio di obesità. Più si cammina meno peso si mette su, indipendentemente dall’età. L’aumento tra 0,5 e 1 chilo all’anno, infatti, inizia fin dalla giovane età. Il trucco per evitarlo è camminare.

I benefici della camminata

Camminare non fa solamente dimagrire o comunque non ingrassare. Consente di limitare i rischi di insorgenza del diabete o di altre patologie come, ad esempio, l’apnea notturna o il reflusso gastroesofageo. La camminata, poi, allontana la depressione migliorando l’umore come ogni attività svolta all’aria aperta.

Per chi soffre di obesità, poi, è bene che ogni giorni aumenti il numero dei passi per ridurre del 50% il rischio di obesità a cinque anni. La percentuale sale al 64% per i partecipanti alla ricerca con BMI a 28 che compiono tra i 6 mila e gli 11 mila passi.

Via con le camminate, dunque, il metodo più efficace per rimanere in forma insieme ad una sala alimentazione. Altri metodi sono alquanto dubbi e meno efficaci.

(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi).

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