Pensione di vecchiaia, se lo stipendio era basso non ci vai: incredibile ma vero

Non solo al raggiungimento del 67esimo anno di età e 20 anni di contributi. Ecco gli altri requisiti che non ti aspetti per accedere alla pensione di vecchiaia.

Buone notizie per chi desidera accedere alla pensione di vecchiaia. Quest’ultima, infatti, non viene erogata solamente al raggiungimento dei 67 anni di età e 20 anni di contributi, ma anche in possesso di altri requisiti. Ma di quali si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Ormai da qualche giorno abbiamo salutato il 2022 per dare il benvenuto al 2023. Un nuovo anno che, si spera, si riveli migliori rispetto all’ultimo periodo. A partire dal Covid fino ad arrivare all’aumento generale dei prezzi, infatti, sono tanti i fattori che hanno un impatto negativo sulle nostre esistenze. Sempre più persone hanno grandi difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Se tutto questo non bastasse, sono in molti a nove vedere l’ora di andare in pensione. A tal proposito interesserà sapere che quest’ultima non viene erogata solamente al raggiungimento dei 67 anni di età e 20 anni di contributi, ma anche in possesso di altri requisiti. Ma di quali si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione di vecchiaia, i requisiti che non ti aspetti: tutto quello che c’è da sapere

Per poter uscire dal mondo del lavoro grazie alla pensione ordinaria di vecchiaia bisogna avere 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Oltre ai requisiti poc’anzi citati, vi sono anche altre circostanze in cui è possibile accedere alla pensione di vecchiaia. Ma di quali si tratta? Ebbene, questo può accadere a un lavoratore che percepisce uno stipendio basso e non raggiunge il target minimo fissato a 702,42 euro di pensione.

In tal caso, infatti, non è possibile andare in pensione all’età di 67 anni, bensì bisogna attendere il raggiungimento dei 71 anni di età. Una volta raggiunta tale età, infatti, si ha diritto alla pensione a prescindere dai contributi maturati e dall’importo minimo del trattamento pensionistico. Inoltre, cade anche il vincolo dei 20 anni di contributi potendo, così, andare in pensione con meno anni di contributi.

A tal proposito, come sottolineato anche su Informazione Oggi, si arriva ad una seconda forma di pensione di vecchiaia presente nel nostro Paese grazie alla Legge Amato. Entrando nei dettagli vi sono tre leggi che permettono di accedere alla pensione pur non in possesso dei requisiti per la pensione ordinaria di vecchiaia. In particolare sarà possibile andare in pensione all’età di 67 anni a patto di aver versato tutti i contributi entro il 31 dicembre 1992.

In alternativo bisogna aver maturato 15 anni di contributi in seguito ad autorizzazione dei versamenti di contribuzione volontaria antecedente al 1° gennaio 1993. Per finire è sufficiente avere 15 anni di contributi e 67 anni di età, a patto di avere alle spalle 25 anni di anzianità assicurativa e 10 anni trascorsi a lavorare per periodi inferiori ai 12 mesi.