Reddito di cittadinanza, brutte notizie in arrivo per chi ha meno di 40 anni: cosa c’è da aspettarsi

Brutte notizie in arrivo per i percettori del reddito di cittadinanza che hanno meno di 40 anni. Ecco cosa c’è da aspettarsi con l’arrivo del nuovo anno.

Il nuovo anno porterà con sé delle importanti novità per quanto riguarda il reddito di cittadinanza e in particolare per i percettori che hanno meno di quarant’anni. Ma cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Reddito di cittadinanza 2023
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Dicembre è quasi giunto al termine e questo vuol dire che fra qualche giorno dovremo dire addio al 2022 per dare il benvenuto al 2023. Un nuovo anno che, si spera, possa portare con sé delle importanti novità. Questo soprattutto considerando che giungiamo da un periodo particolarmente difficile, segnato da tutta una serie di eventi negativi come il Covid prima e l’aumento generale dei prezzi poi.

Proprio in tale ambito a rivestire un ruolo importante sono i vari aiuti messi in campo dal governo, come ad esempio il reddito di cittadinanza. A proposito di quest’ultimo, sono in molti a chiedersi quale sarà il destino dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Il nuovo anno, infatti, porterà con sé delle importanti novità per quanto riguarda il reddito di cittadinanza e in particolare per i percettori che hanno meno di quarant’anni. Ma cosa c’è da aspettarsi? Entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Reddito di cittadinanza, cosa cambia nel 2023: tutto quello che c’è da sapere

Importanti cambiamenti in vista per quanto concerne il sussidio introdotto dal Movimento 5 Stelle. Come si evince dalla Legge di Bilancio 2023, infatti, con l’arrivo del nuovo anno i cosiddetti occupabili, ovvero i soggetti aventi un’età compresa tra 18 e 59 anni che sono in grado di lavorare, potranno percepire il reddito di cittadinanza per un periodo pari a massimo otto mesi.

Unica eccezione sono le famiglie che presentano disabili, minori e persone con più di sessant’anni che potranno percepire il reddito di cittadinanza per tutto il prossimo anno.Ma non solo, come riportato sul sito del Mef, è:

previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, il beneficio del reddito decade come nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua. Il reddito di cittadinanza sarà abrogato il 1 gennaio 2024 e sarà sostituito da una nuova riforma”.

Reddito di cittadinanza, brutte notizie in arrivo per chi ha meno di 40 anni: il piano del governo

Delle novità indubbiamente importanti, che a quanto pare sembra non finire qui. Il governo, infatti, è ancora al lavoro per mettere a punto la Legge di Bilancio 2023. Questo attraverso degli emendamenti alla manovra che potrebbero introdurre delle importanti novità.

In particolare sarebbe stata avanzata la proposta di ridurre ii periodo di erogazione del reddito di cittadinanza da otto a sette mesi ai percettori che hanno meno di quarant’anni. Ma non solo, si fa sempre più largo l’ipotesi che tale periodo venga addirittura abbassato a sei mesi.

Al momento comunque, è bene sottolineare, si tratta solo di una proposta e non è ancora dato per scontato che venga applicata. Bisogna pertanto attendere l’approvazione o meno dell’emendamento in questione per capire quale sarà il destino dei percettori under 40 nel corso del 2023.