Bollette pazze, giustizia per i cittadini: arrivano i rimborsi

Una delle questioni di certo più spinose degli ultimi mesi. I rincari delle bollette hanno dato vita, nel paese a veri e propri drammi.

Un momento senza eguali negli ultimi anni. Il nostro paese vive una situazione lontana anni luce da quel che si sarebbe potuto immaginare soltanto pochi mesi fa. Al centro i tutto gli aumenti indiscriminati dei prezzi, la tendenza da parte dei cittadini a cercare di conseguenza risparmio e convenienza ovunque anche se non sempre possibile. In più la questione rincari per quel che riguarda le utenze di luce e gas. Situazioni spesso assurde e inaccettabili.

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Gli ultimi mesi, cosi come anticipato sono stati per i cittadini italiani assolutamente folli e nel dettaglio assolutamente inaspettati. Le condizioni che oggi riguardano milioni e milioni di italiani non sembravano immaginabili all’inizio dell’anno, per intenderci. Poi, la guerra in Ucraina, la corsa all’aumento dei prezzi da parte dei gestori di luce e gas e qualcosa che da subito è apparsa troppo estremizzata. Alla fine i cittadini sembra avessero ragione.

Oggi, una buona notizia arriva per i cittadini. A confermarlo è la manovra, l’operazione portata avanti dall’antitrust nei confronti di sette diverse società leader nel settore delle forniture energetiche. La questione in ballo è quella riguardante gli aumenti ingiustificati degli importi riguardanti, per l’appunto le forniture a cittadini, condomini e imprese. Proprio dalle segnalazioni di questi ultimi il tutto ha avuto di fatto un importante seguito.

Le società in questione, stando a quanto emerso, avrebbero violato quello che era stato stabilito attraverso il decreto legge Aiuti bis dello scorso 9 agosto, convertito in legge (n.142) il 21 settembre. Il Governo Draghi in quei mesi aveva stabilito che in merito al tentativo di frenare l’inflazione sul gas in seguito allo stesso inizio del conflitto in Ucraina, si sarebbe dovuto passare in azione. Dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, sarebbero state, quindi sospese le clausole contrattuali che consentono alle società di fornitura energetica di modificare gli stessi prezzi delle tariffe proposte.

Chiaramente il tutto avrebbe avuto valore nel momento in cui non ci fossero stat modifiche perfezionate prima del 10 agosto. Il tutto, ovviamente, non è andato in questo modo. Le società destinatarie delle istruttorie sono le seguenti: Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie. Parliamo di soggetti che rappresentano l’80% del mercato. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contesta loro di aver cambiato unilateralmente e in modo illegittimo il prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale. I cittadini che hanno ricevuto comunicazioni di variazione delle condizioni economiche contrattuali, con l’infrazione del decreto, sarebbero circa sette milioni e mezzo. Di questi, oltre due milioni e mezzo di cittadini hanno già subito un ingiustificato aumento degli importi delle bollette.

Bollette pazze, giustizia per i cittadini: la posizione dell’Autorithy

In merito ai fatti sanciti all’interno delle varie istruttorie, l’Authority ha giudicato la condotta e l’atteggiamento dei gestori in questione come caratterizzati da “spiccati profili di aggressività”. Oltre a non rispettar, di fatto, la legge, le aziende hanno ostacolato l’esercizio dei propri diritti da parte dei cittadini. Gli accertamenti del caso, sono state condotte complessivamente su 25 compagnie del settore. Nuove istruttorie risultano avviate tra l’altro  nei confronti di: Iren, Dolomiti, E.On e Iberdrola.

Le società colpite, hanno ora l’obbligo di sospendere l’applicazione delle condizioni attuate ritenute illegittime. Le iniziative dovranno poi essere comunicate alla stessa Antitrust. Le stesse società, entro sette giorni potranno decidere in ogni caso di presentare ricorso. In quel caso l’Autorità valuterà se confermare o meno le misure in questione. Hera, Edison e A2A, attraverso i propri legali avrebbero già respinto le accuse.

Nel momento in cui saranno accertate le responsabilità dei gestori in questione si partirà in automatico con i rimborsi in favore dei cittadini, per le quote in bolletta versate indebitamente. Il momento è duro, ma ogni tanto, una sorta di velato senso di giustizia sembra proteggere ancora i cittadini. Si spera nel futuro, certo, in un futuro in cui certe dinamiche non abbiano più ragione di esistere.