Bollo auto, caccia al regalo di Natale: per chi (e quando) scatta l’esonero

Con la nuova Manovra, si profila all’orizzonte la possibilità di rottamazione o saldo e stralcio per il Bollo auto. Tutte le novità.

Mesi decisivi, quelli di dicembre e gennaio, sul piano fiscale. Anche e soprattutto per coloro che, risultanti proprietari di un’automobile, saranno chiamati al saldo del detestato Bollo auto.

Bollo auto esenzione
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Una scadenza fissa, inevitabile, con la quale fare i conti prima ancora che si avvicini la fine dell’anno. E tenendo ben presente che di esenzioni totali non ve ne saranno su larga scala, perlomeno a breve termine. L’imposta andrà quindi saldata per tempo, o comunque non oltre il mese successivo alla data di scadenza (per la maggior parte dei casi entro gennaio 2023). Alternative non ce ne sono. O meglio, ci sarebbero solo nel caso in cui la propria Regione d’appartenenza (in quanto il Bollo figura come tassa regionale) fosse propensa a concedere qualche deroga, una riduzione o addirittura un’esenzione. Di tali eventualità, però, bisognerà informarsi in modo approfondito, in modo tale da non ritrovarsi di fronte a una pendenza nei confronti dell’erario. In poche parole, la necessità di pagarla c’è ma anche le occasioni di esonero non mancano.

Il Bollo auto, quindi, fa parte delle tasse obbligatorie per tutti coloro che possiedono un’auto contrassegnata presso il Pubblico registro delle automobili. Il che, in buona sostanza, impone il pagamento in forma obbligata, al pari di qualsiasi altra imposta. Le eventuali esenzioni andranno appurate tramite il portale online della propria amministrazione regionale, anche se alcune particolari forme di affrancamento sono, per così dire, nazionali. Ad esempio, chi è titolare di Legge 104 potrà beneficiare di un’esenzione.

Bollo auto, come funziona con il prossimo condono fiscale

Per quel che riguarda il Bollo auto, la prossima Manovra potrebbe riservare alcune sorprese in positivo. L’obiettivo della pace fiscale, infatti, andrà a prevedere la rimozione dei debiti pari o inferiori a 1.000 euro. Il che, potrebbe andare a includere pendenze che possano in qualche modo mantenersi sotto la soglia di guardia, come appunto il Bollo o le multe non pagate. Una procedura che non aveva convinto fino in fondo ma che, in fase di definizione della Legge di Bilancio, dovrebbe comunque arrivare a compimento. Il quadro sarebbe composto dalla possibilità di un saldo e stralcio immediato dei debiti, oppure dalla possibilità di una rottamazione (la cosiddetta Rottamazione quater), con opzione per una rateizzazione agevolata sugli interessi maturati. Chiaramente, la cancellazione d’ufficio del debito sarà concessa solo in determinati casi.

Per procedere al pagamento, restano valide le opzioni solite: gli sportelli postali, la delegazione Aci e, ovviamente, i portali online (dove sarà possibile anche verificare l’importo da saldare), oltre che i punti vendita Lottomatica e Mooney. Al netto delle esenzioni, l’imposta dovrà essere versata da tutti i proprietari di auto o possessori di veicoli a motore. Se si fosse in ritardo con alcuni versamenti e qualora non fosse stata notificata una cartella esattoriale, la decadenza del debito avverrà dopo tre anni, ossia il tempo necessario affinché il Bollo auto non pagato vada in prescrizione. In caso di notifica e di reiterazione nel mancato pagamento, non si rischia solo l’accumulo di sanzioni ma anche il fermo dell’auto.