Quale sistema di riscaldamento scegliere per riscaldare casa senza spendere una fortuna?

Confronteremo diversi sistemi di riscaldamento per capire come scaldare casa durante il costoso inverno che sta sta per arrivare.

Ogni impianto di riscaldamento ha vantaggi e svantaggi di cui tenere conto per poter arrivare ad una scelta volta alla convenienza.

sistema di riscaldamento
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Dimentichiamo le calde giornate primaverili che ci hanno accompagnato in questa prima parte dell’autunno. Presto il freddo arriverà e volenti o nolenti dovremo accendere i riscaldamenti per non patire il freddo in casa. Quest’inverno non sarà semplice visto gli aumenti spropositati del costo di luce e gas. Le bollette bruciano le mani dei contribuenti nel momento in cui si devono aprire e le previsioni per i prossimi mesi sono tutt’altro che rosee nonostante gli interventi dell’Antitrust e dell’ARERA. Come riuscire, dunque, a ridurre i consumi e risparmiare? Sarà necessario scegliere il sistema di riscaldamento giusto, quello che a fronte di spesa iniziale, manutenzione, costo della materia prima risulta più conveniente. Le opzione sono diverse, ognuna con pro e contro da valutare per arrivare alla decisione finale.

Alla ricerca del sistema di riscaldamento più conveniente

Un progetto europeo chiamato HARP faciliterà la ricerca del sistema di riscaldamento più conveniente per la nostra abitazione. Si tratta di un simulatore delle diverse condizioni – isolamento della casa, costo delle materie prime, posizione della casa, fascia climatica – in grado di suggerire la scelta migliore. Quattro fattori, dunque, da cui partire riassumibili nella tipologia di abitazione, nella necessità di utilizzo, nella la fonte energetica e nel clima della zona. Ma quali sono i sistemi presi in considerazione?

Caldaia a gas a condensazione o biomassa

Iniziamo dalla caldaia a gas a condensazione o biomassa dai consumi più ridotti rispetto ad una tradizionale caldaia. Si può combinare con il sistema solare termico, l’installazione è veloce così come la riparazione e il costo iniziale può essere ammortizzato da incentivi statali. Gli aspetti negativi sono la necessità di avere un sistema fumario adatto, uno spazio adeguato per l’istallazione e la conservazione del materiale da bruciare (pellet o legna ad esempio), la manutenzione frequente e l’emissione di particelle di particolato che inquinano l’atmosfera.

La caldaia ibrida – a condensazione a gas con pompa di calore – elimina i contro del modello appena descritto. Riduce i consumi, aumenta l’efficienza, è adatta ad una casa con scarso isolamento e con gli incentivi si riduce la spesa iniziale. Serve, però, uno spazio idoneo per l’installazione.

Pompa di calore o solare termico, i pro e contro dei sistemi di riscaldamento

Un’opzione da valutare è la pompa di calore, tra i più convenienti. Aumenta il valore della casa, i consumi si riducono e migliora la qualità dell’aria. Non è il sistema migliore, però, per abitazioni con scarso isolamento o situate nelle zone in cui le temperature si abbassano notevolmente durante l’inverno.

Grande risparmio anche con il solare termico dai bassi costi di manutenzione. Sfrutta il sole e la spesa iniziale non è elevata come il fotovoltaico. Inoltre ci sono incentivi per ridurla. Fondamentale per il corretto funzionamento l’esposizione al sole per gran parte della giornata e la necessità di un secondo sistema di riscaldamento per poter riscaldare casa soddisfacentemente nei giorni più freddi.

Come soluzioni più “piccole” da non dimenticare la stufa a pellet e i quadri riscaldanti a parete. Grazie ai consumi ridotti e ad una spesa iniziale sostenibile risultano convenienti soprattutto per chi vive in zone non fredde.

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