Governo Meloni, pronti alla rivoluzione sui contanti e l’obbligo del POS?

Il Governo Meloni è in fase di formazione e già si ipotizza una rivoluzione sul limite dei pagamenti in contanti e sull’obbligo del POS.

Il nuovo esecutivo potrebbe intervenire modificando le regole attualmente in vigore in merito ai contanti e ai pagamenti elettronici.

Giorgia Meloni contanti POS
Web-Canva

Il 25 settembre 2022 le elezioni con la vittoria di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Oggi, 13 ottobre, la convocazione in Parlamento della Camera dei Deputati e del Senato per la prima fase dell’insediamento del nuovo Governo con le elezioni dei Presidenti. L’ipotesi/certezza è di Giorgia Meloni premier, una donna per la prima volta nella storia della nostra nazione a cui spetterà il compito di risollevare le sorte dell’Italia. Tanto lavoro in vista per il nuovo esecutivo, diverse questioni da affrontare, tutte ugualmente importanti e determinanti nel salvataggio della penisola. Tra i temi di minore importanza citiamo la questione limite dei pagamenti in contanti e dell’obbligo del POS.

Governo Meloni, cosa accadrà ai contanti

L’utilizzo senza limiti dei contanti è stato in passato sostenuto da Giorgia Meloni. Secondo l’ipotetica futura premier, la presenza di un limite così come l’obbligo all’utilizzo del POS servono unicamente per favorire le banche mentre schiacciano i negozianti. L’UE, invece, si trova su una posizione completamente opposta. Le misure sono necessarie per arginare il fenomeno dell’evasione fiscale nonché quello del riciclaggio di denaro. Proprio contro l’evasione è intervenuto Draghi fissando paletti e restrizioni reputate dal vecchio esecutivo fondamentale.

Ma ora arriverà un nuovo Governo con idee diverse. Ricordiamo, infatti, che ad inizio 2022 il limite dei pagamenti in contanti sarebbe dovuto scendere a 999,99 euro. Con un emendamento al Decreto Milleproroghe voluto proprio da Fratelli d’Italia, la riduzione da 1.999,99 euro a 999,99 euro è stata rimandata al 2023. Ciò a sottolineare come la Meloni sia contro una limitazione troppo stringente.

Di conseguenza è possibile ipotizzare come con l’anno nuovo la soglia limite non verrà ridotta anzi, potrebbe anche essere alzata. Guardando altre nazioni europee, infatti, il limite è fissato in media tra i 4 e i 5 mila euro (Francia, Malta, Portogallo, Spagna, Belgio…). In Slovacchia arriva addirittura a 15 mila euro mentre in Grecia è fissato a 500 euro.

Che fine farà l’obbligo del POS

L’obbligo del POS è stato introdotto il 1° luglio 2022. Gli esercenti e professionisti che rifiutano transizioni elettroniche verranno multati con sanzioni di 30 euro più il 4% dell’importo del versamento negato. Tabaccati e negozianti hanno manifestato fin da subito l’astio nei confronti di questa regola dato che rappresenta costi eccessivi. Nel 2023 tutto potrebbe tornare alla normalità dato che il programma di Fratelli d’Italia prevede “nessun obbligo per le piccole attività di accettare pagamenti elettronici“.

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La posizione verrà mantenuta? Si scoprirà solamente tra qualche mese quando la nuova legislatura renderà note le priorità e gli interventi da mettere in atto.