App famose ma letali: gli hacker svuotano i conti dagli smartphone

Un malware pericolosissimo veicolato tramite due famose app teoricamente di protezione dei device. L’allarme arriva dagli Stati Uniti.

 

La prima regola per una navigazione sicura sul web, è assicurarsi di percorrere canali controllati. Gli antivirus tendono a segnalare per tempo una pagina non verificata o indirizzi ID non sicuri.

Truffa app smartphone
Foto: Canva

Tuttavia, anche da parte nostra è necessaria un po’ di sagacia. Anche se apparentemente tutto sembra filare liscio per quel che riguarda l’interazione con le app e con le loro funzionalità, spesso proprio una di esse, scaricata magari senza prestare attenzione alla fonte o utilizzando canali meno noti, può causare problemi al nostro dispositivo. Finanche l’introduzione nel sistema di virus, anche molto pericolosi. Di recente, gli esperti hanno messo in evidenza come siano state proprio alcune applicazioni a farsi cavallo di Troia per infettare gli smartphone con dei malware letali. Tanto da rendere i nostri dispositivi esposti a un eventuale attacco hacker e, di conseguenza, al pericolo di vedere le nostre password violate. Incluse quelle legate alle piattaforme di home banking.

Più che riconoscere un’eventuale app traditrice, sarebbe efficace operare una prevenzione. E diffidare di qualunque variante delle applicazioni più famose. In molti, ad esempio, ricorderanno il caso di Pink WhatsApp, sedicente versione in rosa della più famosa app di messaggistica istantanea. Il classico lupo travestito da agnello visto che, secondo gli esperti, altro non era che un tentativo di installare nei dispositivi un virus. Solo un esempio per spiegare in che modo anche le app più famose possano finire nel mirino dei cybercriminali. Occhio, quindi, a scegliere con saggezza.

Hacker al lavoro, app fasulle per svuotare i conti: come difendersi

Più un prodotto è soggetto a download, più i criminali del web agiscono per piazzare le loro tagliole. Una variabile vantaggiosa per loro, infatti, è rappresentata dal vastissimo numero di utenti che si interfaccia con le app in questione. Il che, secondo una logica quasi matematica, aumenta il ventaglio delle possibilità che la truffa possa riuscire. Ritrovarsi un malware nel proprio smartphone significherebbe passare guai potenzialmente devastanti per il nostro dispositivo. Oltre che per l’incolumità del nostro conto in banca naturalmente. Anche per questo alcune società tengono attivo un monitoraggio costante, segnalando per tempo quelle applicazioni che possono rivelarsi letali per i nostri sistemi operativi una volta installate. Indicazioni preziose, in questo senso, sono arrivate dalla Threat Intelligence di NCC Group, ente statunitense che si occupa del contrasto alle truffe informatiche.

Di recente, la task force ha segnalato la presenza di un virus piuttosto pericoloso, denominato SharkBot. Si tratta di un malware già diffuso in passato su decine di app e che, sempre secondo gli esperti, sarebbe in grado di violare anche le difese maggiori dei sistemi operativi. Anche perché la possibilità di essere attaccati sarebbe piuttosto alta e concentrata peraltro sulle applicazioni più famose, come Mister Phone Cleaner e Kylhavy Mobile Security, da 60 mila download totali. Per il momento, il virus starebbe agendo soprattutto negli Stati Uniti ma, stando alle previsioni, potrebbe presto sbarcare anche in Europa per attaccare i device del Vecchio Continente. Avere una di queste app sul telefono potrebbe quindi essere sconsigliabile. SharkBot potrebbe attaccare facilmente altri software.

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