Pensione, uscire dal mondo del lavoro a 62 anni nel 2023 è possibile: ecco in quali casi

Uscire dal mondo del lavoro all’età di 62 anni nel 2023, in determinati casi, è possibile. Ecco chi ne ha diritto.

Buone notizie per molti lavoratori che, in possesso di determinati requisiti, potranno uscire dal mondo del lavoro il prossimo anno all’età di 62 anni. Ma chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

pensione 62 anni 2023
Foto © AdobeStock

Siamo ormai giunti al decimo mese dell’anno e questo vuol dire che fra qualche settimana dovremo dire addio al 2022, per dare il benvenuto al 2023. Un nuovo anno che, si spera, porterà con sé delle buone notizie, soprattutto considerando l’ultimo periodo segnato da tutta una serie di fattori negativi, come il Covid e l’aumento generale dei prezzi.

In attesa di scoprire cosa ci riserverà il futuro, in molti si chiedono se il prossimo anno sarà finalmente quello giusto per andare in pensione. A tal proposito interesserà sapere che giungono buone notizie per molti lavoratori che, in possesso di determinati requisiti, potranno uscire dal mondo del lavoro il prossimo anno all’età di 62 anni. Ma chi ne ha diritto? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione, uscire dal mondo del lavoro a 62 anni nel 2023 è possibile: cosa c’è da sapere

Abbiamo già avuto modo di vedere assieme che giungono ottime notizie per molti lavoratori che in possesso di determinati requisiti possono uscire dal mondo del lavoro con 15 anni di contributi. Oggi, invece, ci soffermeremo su un’altra possibilità, ovvero quella di uscire dal mondo del lavoro all’età di 62 anni nel 2023. Ebbene, come riportato su Informazione Oggi, ci sono due casi in particolare in cui è possibile uscire dal mondo del lavoro ben cinque anni prima del previsto.

Ad esempio possono andare in pensione all’età di 62 anni grazie Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, meglio conosciuta come RITA, coloro che risultano titolari di un Fondo pensione integrativo e che hanno versato almeno cinque anni di contributi. Ma non solo, il soggetto interessato deve essere disoccupato.

La seconda misura, invece, è rivolta ai lavoratori con disabilità. Quest’ultimi possono accedere al trattamento pensionistico all’età di 62 anni, a patto che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi. Ma non solo, devono presentare una percentuale di invalidità pari o superiore all’80% e aver compiuto 56 anni di età se donne o 61 anni di età se uomini.

Impostazioni privacy