Bancomat, è davvero questione di un attimo: in questo modo si perde tutto

I tempi non sono più quelli di una volta, poco ma sicuro. In questa fase i rischi possono nascondersi letteralmente ovunque.

Il rischio più che mai pressante di ritrovarsi coinvolto in una dinamica a dir poco spiacevole è oggi più che mai presente nel quotidiano dei cittadini. Le cronache di ogni giorno ci trasmettono segnali non di certo confortanti in meritano. Dinamiche ambigue, capaci di rovinare letteralmente la vita alle persone sono sempre dietro l’angolo, purtroppo per i cittadini.

foto adobe

Nelle ultime settimane migliaia di cittadini si sono ritrovati a vivere esperienze non proprio piacevoli nelle prossimità di sportelli bancomat. Al giorno d’oggi, cosi come è purtroppo ben chiaro a tutti il rischio in cappare in truffe e raggiri di ogni tipo non è certo qualcosa di remoto. Non basta il web a rovinare la tranquillità degli italiani, la vita reale, quella fisica, cosi come immaginabile si manifesta in modo ancor più duro rispetto a quella della rete.

Il rischio concreto per i cittadini è quello di cadere vittime di raggiri, per l’appunto all’sterno del classico sportello bancomat. Una situazione del tutto realistica ai giorno nostri. Numerose sono le tecniche utilizzate dai malintenzionati per provare ad approfittare quanto più possibile delle situazioni che si presentano. Si va dallo strumento applicato alle casse bancomat per rubare i codici di sicurezza dei vari clienti che arrivano a prelevare denaro, fino a tecniche alquanto fantasiose come quella della banconota perduta.

In questo particolare caso due complici attendono all’esterno di uno sportello bancomat. Nel momento in cui l’ignara vittima designata sta completando la propria operazione uno dei due prova a catturare la sua attenzione chiedendo se la banconota (posizionata in precedenza) fosse cascata per errore a lei. La vittima si distrae per raccoglierla ed in quel momento l’altro complice sostituisce la sua tessera bancomat con un’altra. Il primo complice, precedentemente avrà avuto cura di osservare l’inserimento del codice pin. A quel punto i truffatori hanno tutte le informazioni necessarie per prelevare dal quel conto corrente tutto ciò che vogliono fino a quando la vittima si accorgerà dei furti.

Bancomat, è davvero questione di un attimo: la dinamica particolare che potrebbe verificarsi

Il rischio inoltre potrebbe diventare ancora più grave se al bancomat aggiungiamo quello che può accadere on line con i numerosissimi messaggi che arrivano si può dire ogni settimana. I contenuti accattivanti spinti più che mai dalla promessa di un premio, di un vantaggio. Il link immancabile e quindi la possibilità di andare attraverso di esso dritti dritti verso l’essere truffati. Informazioni personali e saldo el conto corrente gli obiettivi principali dei malintenzionati.

Altra dinamica che potrebbe compromettere il rapporto, per cosi dire, tra cittadini e bancomat è legato ad esempio alla nuova tecnologia contactless. Nel caso specifico parliamo di possibilità di utilizzare il proprio bancomat non più come abbiamo sempre fatto ma in un certo senso “a distanza”. Per importi che possono variare nei limiti di 25 o 50 euro, a seconda delle opzioni impostate dai vari commercianti, è possibile utilizzare il bancomat senza inserire il relativo codice si sicurezza, per l’appunto a distanza.

Si potrebbe ad esempio ad un certo punto sprovvisti della tecnologia in questione, con una catta non abituata al pagamento contactless. La dinamica non comporterebbe certo un vantaggio, anzi. In più spesso, tali carte sono protagoniste di una nuova tuffa. Malintenzionati che vanno in giro con piccoli pos portatili in tasca utili per intercettare i pagamenti con per l’appunto la tecnologia a distanza. Piccoli addebiti insomma, distribuiti qua e la a sfavore delle povere vittime che avranno solo la colpa di essere passati accanto alla persona sbagliata.

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I rischi sono praticamente ad ogni angolo, presenti più che mai, vigili addirittura, pronti a travolgere il malcapitato di turno. Oggi più che mai il nostro contesto virtuale e non solo è anche, purtroppo, questo.