Wurstel sul banco degli imputati, ci sono i primi morti: cosa sta succedendo

Wurstel contaminati, sei decessi e 61 casi riscontrati in Italia. Diversi marchi coinvolti, cerchiamo di fare chiarezza.

Una contaminazione che sta mietendo vittime. L’ultimo ritiro alimentare segnalato dal Ministero della Salute è particolarmente grave.

wurstel ritiro
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L’allerta del Ministero della Salute riguarda diversi focolai che negli ultimi mesi hanno coinvolto varie regioni italiane. Non è di certo il primo richiamo alimentare segnalato ma si sta rivelando particolarmente pericoloso. I consumatori sono ormai abituati ai ritiri dagli scaffali dei supermercati per le più svariate ragioni. Dall‘ossido di etilene alla salmonella, dalla presenza di allergeni non indicati nella confezione all’escherichia coli fino al più generale rischio biologico e alla presenza di frammenti di vetro e plastica. Casi assurdi che nella maggior parte dei casi si risolvono con un mal di pancia e nausea ma che altre volte comportano il ricovero in ospedale se non la morte. È quanto sta accadendo con la contaminazione da Listeria segnalata per confezioni di Wurstel di note marche, tra cui Aia.

Wurstel contaminati, attenzione al richiamo alimentare

Le autorità sanitarie avvisano del pericolo nel consumare wurstel crudi di carne avicola prodotti in uno stabilimento nei pressi di Verona. Tra i marchi coinvolti Wudi Aia, prodotto comune tra i consumatori. Settimane di indagini sono servite per individuare il “colpevole”. Inizialmente un formaggio è stato accusato di essere causa dei focolai ma attente analisi hanno rivelato l’assenza di colpe di Asiago Pressato.

L’allerta è scattata il 2 agosto 2022 in Lombardia e Emilia Romagna dopo la segnalazione di contaminazione di 29 persone e di due decessi. In pochi giorni i casi segnalati sono arrivati a 33 e le Regioni colpite nove. Eppure le analisi sul formaggio incriminato continuavano a risultare negative. Solo il 12 settembre – quando i casi sono arrivati a 61 – si è giunti alla conclusione che la causa dei focolai erano confezioni di wurstel.

Tutti i ritiri in poche settimane

La contaminazione da Listeria è stata riscontrata nel marchio Tobias di Eurospin, lotto numero 1810919 con termine ultimo di conservazione il 17 settembre 2022 e lotto numero 1785417 con data di scadenza 3 settembre 2022 (prodotto richiamato il 22 agosto 2022). Successivamente si è scoperto che tutti i wurstel prodotti nello stabilimento dell’azienda Agricola Tre Valli Soc.Coop erano a rischio contaminazione.

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Pavo, Golo, Wudi Aia, Salumeo di LIDL, Bennet, Prix, AV5, Salchichia e Wurs rappresentano un rischio per la salute. Il termine ultimo di conservazione da verificare è compreso tra il 20 settembre 2022 e il 5 dicembre 2022. Il marchio identificativo è IT 04 MCE. La cottura dei prodotti azzera il pericolo per l’organismo ma è preferibile non consumare i wurstel per evitare l’insorgenza di problematiche.