Assicurazione auto obbligatoria: cosa succede a chi non ce l’ha

L’assicurazione auto è un requisito obbligatorio. Circolare senza costerebbe carissimo e non solo in termini di sanzioni di natura pecuniaria.

 

Requisito base per la circolazione con un’auto è la copertura assicurativa. La componente più importante per quel che riguarda la documentazione da avere a disposizione in caso di controlli.

Assicurazione auto
Foto © AdobeStock

L’assicurazione rappresenta una tutela per noi ma anche per gli altri. Per questo costituisce il passaggio primario sia per l’acquisto di una nuova auto che in caso di passaggi di proprietà. E questo viene reso altrettanto chiaro dal fatto che, se priva di un’assicurazione, l’auto non può assolutamente circolare. In caso fosse violata questa norma basilare, le sanzioni sarebbero decisamente pesanti, con importi variabili fino a 3.464 euro. Non è questione di prassi ma di leggi vere e proprie. A disciplinare l’assicurazione della nostra auto è l’articolo 193 del Codice della Strada, che impone a tutti gli automobilisti di essere in regola con la propria polizza Rc Auto. Come già detto, farsi trovare senza significherebbe subire una batosta.

Non solo la sanzione pecuniaria ma anche la cessazione immediata della circolazione del veicolo su strada. Il quale, in caso di fermo per controllo, verrebbe preso in consegna da un carro attrezzi per essere portato in un luogo interdetto alla circolazione. Da quel momento, il guidatore avrà a disposizione quindici giorni per mettersi in regola, rinnovando la polizza e beneficiando della riduzione del 50% della sanzione ricevuta. Uno sconto che verrà applicato anche nel caso in cui si provveda alla demolizione del veicolo entro i 30 giorni successivi alla contestazione. Procedura che, tuttavia, dovrà essere preventivamente comunicata all’organo che ha rilevato l’infrazione e comminato la sanzione.

Assicurazione auto, mai girare senza: ecco perché è obbligatoria

La legge, in sostanza, non ammette ignoranza. L’assicurazione dev’essere sempre attiva in ogni momento in cui si circola con la propria auto, al netto dei quindici giorni concessi per effettuare il pagamento dal momento della scadenza di una rata della polizza. Dimenticarsi di procedere al rinnovo, tuttavia, non sarebbe una distrazione concessa. Se, peraltro, si dovesse risultare privi di assicurazione a un controllo per due volte nell’arco di 24 mesi, la sanzione non solo sarebbe raddoppiata ma addirittura rafforzata dalla sospensione della patente da uno a due mesi. Il veicolo sarebbe inoltre sottoposto a fermo amministrativo per un periodo di 45 giorni, a partire dalla data in cui la sanzione è stata pagata riattivando un contratto di assicurazione per almeno 180 giorni.

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Tornare in possesso della propria auto, a ogni modo, prevede il versamento degli importi relativi alle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo, sostenute sia per il sequestro che per il fermo. Attenzione però, perché la confisca del mezzo scatterà solamente nel caso in cui si circoli con documenti falsi o contraffatti (con sospensione della patente per un anno). Essere colti per la prima volta privi di copertura assicurativa comporterà esclusivamente le sanzioni di riferimento con i relativi sgravi in caso di ravvedimento tempestivo. A meno che non ci si trovi nel periodo di tolleranza di 15 giorni, introdotto dal 2013 dopo l’abolizione della pratica del tacito rinnovo. Tale lasso di tempo, però, è valido solo per le RC Auto da 12 mesi di durata.