L’Italia divisa in sei per l’accensione dei riscaldamenti: il piano del risparmio

L’Italia sarà divisa in sei zone per l’accensione di riscaldamenti. Il Governo ha definito il piano per ridurre i consumi e risparmiare.

Scopriamo quando si potranno accendere i riscaldamenti e per quante ore al giorno a seconda della zone di appartenenza.

accensione riscaldamenti
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La crisi energetica si potrà ammortizzare solamente se ogni cittadino farà la sua parte impegnandosi a ridurre i consumi. Dato che una rapida soluzione al problema è impossibile – la guerra tra Russia e Ucraina è ben lontana dalla fine – ogni contribuente dovrà rimboccarsi le maniche e agire sia in autonomia che collaborando con il resto della popolazione. Per avere una bolletta più bassa sarà necessario seguire i consigli di risparmio di Assoutenti e le direttive indicate dal piano nazionale contro la crisi energetica messo a punto dal Ministero della Transazione Ecologica. Uno dei punti prevede la divisione dell’Italia in sei zone climatiche in relazione all’accensione dei riscaldamenti. L’obiettivo è ridurre il consumo di gas dato i costi e le forniture inferiori rispetto lo scorso anno.

Le indicazioni generali per ridurre i consumi di gas

La nostra penisola è stata divisa in sei aree in base alla temperatura media. In questo modo nei territori più freddi sarà garantita maggiore flessibilità mentre nelle zone più calde occorrerà rispettare direttive più rigide. Le indicazioni valgono sia per gli edifici pubblici che per le case private con la differenza che nei primi sarà possibile effettuare verifiche sul rispetto della normativa, nelle seconde tale opzione non è prevista.

In generale, il piano del Governo riduce di 15 giorni totali il periodo di accensione dei riscaldamenti posticipando di 8 giorni l’avviamento e anticipando di 7 lo spegnimento. Altra indicazione, la temperatura dovrà essere abbassata di un grado ossia da 20 a 19. Infine, rispetto agli anni passati i termosifoni dovranno rimanere accesi un’ora in meno.

L’Italia e le sei zone climatiche per l’accensione dei riscaldamenti

La zona A comprende i territori con le temperature medie più alte come Lampedusa e Linosa. Il numero di ore massime giornaliere è di 5 con accensione dall’8 dicembre al 7 marzo. La zona B include la Sicilia, la Sardegna e la Calabria. I riscaldamenti potranno essere accesi al massimo 7 ore al giorno dall’8 dicembre a 23 marzo. La zona C, invece, riguarda città del sud come Napoli, Cagliari, Bari in cui l’accensione sarà possibile dal 22 novembre al 23 marzo per un massimo di 9 ore al giorno.

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Roma, Firenze, Genova rientrano nella zona D con accensione massima di 11 ore al giorno dal giorno 8 novembre al 7 aprile. I Comuni del nord Italia tra cui Milano, Torino e Bologna sono compresi nella zona E con riscaldamenti accesi per 13 ore al giorno massimo dal 22 ottobre al 7 aprile. Infine, i territori rientranti nella zona F non sono soggetti a limitazioni dato che si tratta delle località più fredde.