Bonus stufe a pellet per un risparmio immediato: le occasioni da non perdere

Quali sono i vantaggi delle stufe a pellet e perché è importante non lasciarsi sfuggire l’occasione di richiedere Bonus per l’acquisto?

Contro il caro energia una soluzione c’è e si chiama stufa a pellet. Il sistema di riscaldamento che sta spopolando è vantaggioso in bolletta ma dispendioso all’acquisto.

stufe a pellet
Adobe Stock

Il costo del gas sta rendendo proibitivo l’uso dei riscaldamenti tradizionali e per non rimanere al freddo i cittadini stanno optando per soluzioni alternative. Le previsioni per i mesi più freddi dell’anno, infatti, sono pessime tra razionamenti, riduzione delle ore di accensione dei termosifoni, bollette alle stelle. Abbandonare i vecchi impianti in favore delle stufe a pellet o della pompa di calore oppure del fotovoltaico può rivelarsi l’unica strada da intraprendere per non peggiorare la propria qualità della vita. Prendiamo, ad esempio, il sistema di riscaldamento delle stufe a pellet. Non necessita dell’adesione ad un gestore e il pellet, nonostante il costo sia aumentato negli ultimi mesi, rimane economicamente più vantaggioso rispetto al gas e al metano. In più, grazie ai serbatoi di grande capacità e, in alcuni casi, con ricarica automatica l’elevata autonomia è garantita.

Stufe a pellet, perché sceglierle

La stufa a pellet riscalda grazie al pellet, scarti del legno rinnovabili, efficienti, in grado di garantire una combustione ottimale al fine di assicurare la massima produttività con bassissima emissione di inquinanti. Alcuni modelli consentono la programmazione o il controllo a distanza e la vita media dovrebbe essere di circa 15/20 anni.

Prima di procedere con l’acquisto occorrerà verificare che l’ambiente sia adatto all’installazione. Inoltre bisogna sapere che un minimo consumo di elettricità è previsto. La stufa, invece, non ha bisogno di essere collegata con il riscaldamento centralizzato. Basta il biocombustibile a base di segatura e cippato di legno per riscaldare l’ambiente anche se difficilmente arriverà in tutta la casa. Le prestazioni sono costanti e il combustibile promette una combustione quasi totale grazie al basso tasso di umidità.

Insomma, il risparmio in bolletta è assicurato ma occorre preventivare una spesa iniziale sostenuta. Il prezzo si aggira tra i 700 euro fino ai 3 mila euro. Fortunatamente esistono dei Bonus appositi che consentono di ammortizzare il costo.

I Bonus per ammortizzare la spesa iniziale

Per abbassare il costo di acquisto delle stufe a pellet è possibile contare sulle agevolazioni per il rinnovamento energetico. Nello specifico, i Bonus di riferimento sono due. Il primo è l’Ecobonus che prevede una detrazione del 65% su un tetto massimo di spesa di 30 mila euro per interventi di riqualificazione energetica in edifici già esistenti o in fase di iscrizione al catasto.

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Il secondo aiuto è il Bonus ristrutturazione edilizia che propone la detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 96 mila euro. Unica condizione, la stufa dovrà avere un rendimento superiore al 70%. Entrambe le agevolazioni prevedono tre modalità di fruizione della detrazione. Lo sconto in fattura, la cessione del credito e la detrazione in dichiarazione dei redditi con rimborso in dieci anni.