Monete, qualcuno di voi ha ancora le 2 lire con l’insetto? Sarebbe una giornata fortunata

Le sensazioni che possono scaturire dal confronto con alcuni esemplari di monete possono essere considerate in alcuni casi per pochi.

Nell’ambito collezionistico, oggi più che mai tengono testa specifici esemplari che ancora ai nostri giorni fanno letteralmente impazzire i collezionisti di tutto il mondo. La rivoluzione che ha attraversato nell’ultimo periodo tale contesto è di quelle capaci di ribaltare letteralmente le dinamiche in campo. Niente insomma sarà più come prima, questo è poco ma sicuro.

lire davvero preziose
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Niente è più come prima, insomma per quel che riguarda il contesto collezionistico. Ci troviamo di fronte, oggi, ad un universo letteralmente rivoluzionato dall’avvento del web. Oggi più che mai l’appassionato ha la possibilità di vivere a trecentosessanta gradi l’intera dinamica riguardante la propria collezione di monete. Lo studio degli esemplari disponibili sul mercato, le valutazioni, la contestualizzazione degli stesse monete, informazioni assolutamente gratuite chiaramente.

Piattaforme interamente dedicate al collezionismo che offrono la possibilità di acquistare o vendere i propri esemplari in tutta sicurezza oppure di partecipare ad aste on line o in presenza organizzate dalle stesse pagine web. Un mondo insomma che oggi più che mai vive una seconda vita. Tra gli esemplari maggiormente richiesti, valutati e discussi dell’intero contesto troviamo quelli appartenenti alla vecchia moneta italiana, la lira.

Di recente, insomma, la vecchia lira è tornata più prepotentemente che mai all’interno di una logica che la vede più che mai protagonista. Una moneta presente nel percorso del nostro paese in tre diversi secoli. La storia viva dell’Italia caratterizzata dalla circolazione di esemplari oggi ritenuti veri e propri tesori. Non si contano quelli che sono ormai considerati veri e propri pezzi pregiati. Oggi, come mai in precedenza, la lira torna ed è assoluta protagonista.

Monete, il taglio da 2 lire ed il prezioso insetto: il suo valore oggi sfiora i 500 euro

Moneta ape

La comparsa della lira nel nostro paese è datata 1860, coniata per la prima volta a Firenze . L’occasione fu la decisione di Vittorio Emanuele III di fare della lira la moneta unica del regno. Da li, l’inizio di un percorso durato fino all’ingresso in circolazione dell’euro, nei primi anni del duemila. Numerosi da quel momento sono stati gli esemplari ancora oggi rincorsi dai collezionisti di tutto il mondo. Pezzi unici che possono in qualche modo fare repertorio da se.

Tra questi un discorso sicuramente a parte è da sviluppare in merito all’esemplare da 2 lire ricordato per l’immagine di un ape impressa su una delle due facciate della stessa moneta. Coniata nel 1953, questo esemplare appartiene ad una serie sviluppata nel periodo del secondo dopoguerra, quando il nostro paese usciva da una fase più che tragica per proiettarsi in un futuro assolutamente carico di speranza e voglia di riscatto.

Dall’altro lato della moneta, poi, un ramoscello d’ulivo, ragion per cui lo stesso esemplare è anche ricordato come 2 lire ulivo. Lo stesso esemplare fu coniato anche in altre occasioni e tra queste quella che merita di sicuro un’ampia riflessione è quella riguardante l’anno di conio 1958. In quella specifica occasione furono prodotti 125mila esemplari, una tiratura considerata sicuramente bassa, ragion per cui gli stessi esemplari in questione oggi riescono a mantenere una valutazione mediamente alta.

Ad oggi, quindi, il valore dello specifico esemplare, in ottime condizioni di conservazione è da considerare intorno ai 500 euro. Le versioni coniate in anni diversi invece non riescono ad arrivare ad un valore simile ma anzi si fermano, al massimo a poche decine di euro, sempre in ottime condizioni di conservazione. Un esemplare che insomma ha fatto storia e che ancora oggi continua ad essere al centro dei pensieri di milioni e milioni di collezionisti pronti ad accaparrarsi gli ultimi pezzi ancora rimasti in circolazione. La magia della vecchia lira, torna, insomma, più intrigante che mai.

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