Reddito di Cittadinanza, altri 150 euro in arrivo: ecco chi esulta

Il Sostegni ter approva i 150 euro in più ai lavoratori ma anche ai percettori del Reddito di Cittadinanza. A determinate condizioni.

 

Le imminenti elezioni determineranno il futuro di molti strumenti attualmente in campo. In primis il discusso Reddito di Cittadinanza, revisionato dal Governo Draghi e decisamente nel mirino di altre forze politiche.

Reddito di Cittadinanza aumento 150 euro
Foto © AdobeStock

La certezza della sua permanenza è perlomeno fino a dicembre, ossia quando la palla sarà già passata al nuovo esecutivo. Al quale spetterà il compito di decidere cosa fare della principale misura agevolativa per le famiglie italiane, di fatto l’unica che fornisce un sostegno diretto al reddito. Probabilmente se ne riparlerà in sede di Legge di Bilancio 2023, quando si capirà se per la misura saranno disposte nuove risorse o se, come preventivato da alcune forze politiche in campo, si procederà con altre soluzioni. In questo senso, non si esclude nemmeno l’ipotesi di una cancellazione, addirittura prima dei termini previsti. Il che rende la certezza della scadenza di dicembre un po’ meno consistente. A ogni modo, per i prossimi mesi c’è ragione di sorridere.

Chiaramente per coloro che il Reddito lo percepiscono. È stato infatti confermato il plus una tantum da 150 euro per i percettori, atteso per il mese di novembre. Una maggiorazione che arriverà direttamente sulla ricarica mensile, a prescindere dall’importo percepito. In sostanza, una sorta di replica di quello che, nei mesi scorsi, è stato il Bonus 200 euro. L’approvazione del decreto Aiuti ter, praticamente l’ultimo della legislatura, mira a rafforzare la capacità di spesa degli italiani visti i rincari in arrivo (e quelli già arrivati). In questo caso, si cercherà di potenziare la liquidità per le spese ordinarie.

Reddito di Cittadinanza, bonus una tantum: chi ne ha diritto

I destinatari della nuova misura saranno tutti coloro che già beneficiavano dei sostegni del primo decreto Aiuti. Ossia, tutti i destinatari del Bonus 200 euro. Si va dai lavoratori dipendenti ai pensionati, fino agli stagionali e ai disoccupati, a patto che figurino fra i percettori di Naspi o Dis Coll. La maggiorazione di 150 euro per i percettori del Reddito di Cittadinanza matura in determinate condizioni. Si tratta, in senso generale, di un bonus erogato per ogni persona che rientra potenzialmente nel beneficio (quindi non per nucleo familiare). Questo significa che, all’interno di una medesima famiglia, il bonus potrebbe spettare a più persone. Diverso il discorso nel caso in cui, nel medesimo nucleo, sia presente un percettore del Reddito di Cittadinanza, dal momento che l’indennità sarà riconosciuta alla famiglia e non alla persona.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

Un solo reddito derivante da lavoro dipendente farebbe saltare il pagamento sulla card del RdC. In sostanza, il bonus da 150 euro direttamente sul Reddito, spetterà solamente nel caso in cui nessun componente del nucleo familiare ne abbia già beneficiato. Nel Sostegni ter si prevede il versamento dell’indennità durante il mese di novembre, in contemporanea alla rata mensile spettante. Probabilmente, l’importo sarà corrisposto il 28 del mese, considerando che il 27, solitamente giorno di paga del Reddito di Cittadinanza, arriverà di domenica. Il tutto tenendo conto di un margine di scarto, visto che nemmeno il Bonus 200 euro è stato versato con la regolarità prevista dal RdC. A ogni modo, ritardo o no, non sarà richiesta una domanda da inoltrare all’Inps. Tutto avverrà in automatico.