Attenzione al volante: ecco il dolce pretesto che si trasforma in truffa

Una nuova modalità di approccio per una operazione truffaldina che ormai si potrebbe definire quasi storica.

Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere, spesso a nostre spese, i rischi che si possono correre stando tranquillamente al volante della propria auto. Eserciti di malintenzionati che quotidianamente scendono in strada per provare a fregare il prossimo, letteralmente, approfittando di situazioni create ad arte e studiate nei minimi dettagli.

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Foto © AdobeStock

Sembra impossibile a volte, ma bisogna stare attenti ai rischi causati da terzi anche quando si è tranquillamente alla guida della propria auto. Dopo un periodo di apparente tranquillità insomma siamo entrati di nuovo nel pieno dell’azione per quel che riguarda i fenomeni truffaldini. Malintenzionati senza alcuno scrupolo che quotidianamente non hanno altro fine che provare a derubare il prossimo attraverso tecniche subdole e perfettamente pianificate.

Tra quelle che ricordiamo come truffe ormai definibili storiche al volante possiamo trovare sicuramente quella della gomma bucata, di solito consumata all’interno di grandi parcheggi, magari di centri commerciali. Due complici individuano un’automobile e provvedono a squarciare uno dei pneumatici. Nel momento in cui la povera vittima fa il suo ritorno in auto uno dei due complici richiama l’attenzione di questa nei confronti del pneumatico bucato.

Non è tutto, chiaramente. A quel punto, mentre la povera vittima sarà intenta a cercare soccorso oppure a cambiare lui stesso la gomma della sua auto, uno dei complici provvederà a svuotare quest’ultima da tutti gli oggetti di un qualche valore. Smartphone, tablet, portafogli e quant’altro. Tutto molto semplice insomma, per i malintenzionati, tutto molto complicato da quel momento in poi per i poveri automobilisti coinvolti. Questo è soltanto uno degli esempi di truffa che si possono subire al volante.

Attenzione al volante: ecco cosa è successo nel napoletano soltanto pochi giorni fa

Pochi giorni fa, la Polizia Stradale di Napoli ha fermato un uomo, 45enne, per tentata estorsione. L’uomo aveva infatti lanciato dei lecca lecca alle auto in transito per poi mettere in scena la tanto celebre ormai truffa dello specchietto. Stiamo parlando insomma di una vera e propria evoluzione di quel particolare raggiro. Nulla insomma viene lasciato al caso, una nuova formula per arrivare allo stesso fine. Fingere un contatto che in realtà non c’è stato.

Si, perchè il gioco è proprio quello. Si colpisce un’automobile in transito, prima lo si faceva con dei sassolini, oggi lo si fa con dei lecca lecca, e si chiede all’automobilista alla guida della stessa automobile di accostare. Il motivo? Avrebbe infatti provocato un serio danno all’automobile del truffatore stesso. “Ma come, non ha sentito il colpo?” (l’impatto del lecca lecca sulla carrozzeria insomma. Il malcapitato facendo mente locale in effetti ipotizza il contatto e dietro specifica richiesta spesso è propenso a chiudere la questione li sborsando una precisa somma di denaro.

Il fatto in questione ha avuto luogo a Pomigliano d’Arco, per l’appunto in provincia di Napoli. La Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Campania-Basilicata ha subito intercettato il truffatore, intercettandolo proprio nel momento in cui stava intascando una somma di denaro, bottino dell’ultimo colpo messo a segno in strada. La vittima in questione ha raccontato poi alle forze dell’ordine di essere stato praticamente costretto a fermarsi visto che il malintenzionato gli aveva tagliato la strada con la sua auto.

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Lo stesso truffatore aveva fatto una esplicita richiesta alla vittime per non coinvolgere le assicurazioni. 450 euro. La Polizia, arrivata proprio nel momento dello scambio di denaro ha prelevato l’uomo accompagnandolo direttamente presso la casa circondariale di Poggioreale. La truffa, insomma, almeno in questo caso è stata alla fine sventata. Occhi sempre bene aperti insomma, in strada, quando si è alla guida della propria auto. La truffa anche li, potrebbe essere sempre dietro l’angolo.