Allarme rosso, la truffa corre sul web: altro che pellet, ecco cosa arriva

Il consiglio è sempre quello di diffidare delle offerte troppo vantaggiose, soprattutto sul web. Il pellet non fa eccezione, specie in questo momento.

 

La corsa al risparmio non è mai priva di ostacoli. E i consumatori lo sanno bene, visto che è proprio nel momento in cui vige la caccia all’occasione per ammortizzare le spese che proliferano i truffatori.

Pellet truffa
Foto © AdobeStock

Per quel che riguarda i riscaldamenti domestici, l’occhio dei criminali si è piantato proprio sull’alternativa principe ai metodi standard, ossia il pellet. Un materiale combustibile che ha ottenuto grande successo negli ultimi anni e, specialmente dopo la crisi del gas, ha aumentato notevolmente i propri estimatori. L’idea di fondo è che, al netto delle spese necessarie per impiantare una stufa che possa bruciare tale combustibile, si risparmi sui consumi. Il che è vero, anche se naturalmente tutto è proporzionato alle situazioni. Qualora si abiti in luoghi molto freddi, un solo impianto potrebbe non essere sufficiente. Tralasciando però le condizioni di spesa, che ogni consumatore andrà a valutare di per sé, è opinione comune che per l’approvvigionamento si possa risparmiare acquistando sul web.

Sarà anche vero ma è vero pure che sono proprio le piattaforme online a offrire terreno fertile per affari tutt’altro che positivi. Nelle ultime settimane, a finire nel vortice delle truffe è finito proprio il pellet, già protagonista di un rialzo dei prezzi inevitabile, vista la situazione. Niente di preoccupante, almeno se paragonato agli aumenti che hanno caratterizzato il gas. Tuttavia, fra pagare un carico poco di più e pagarlo senza ricevere nulla ce ne corre. Eppure, è quel che starebbe accadendo a diversi consumatori. Convinti dalla prospettiva del risparmio a ordinare il pellet sul web, finendo per trovarsi in mano un pugno di mosche.

La truffa del pellet fantasma: lo ordini ma non arriva

L’allarme, dopo diverse segnalazioni, è arrivato dalla Polizia postale. A quanto sembra, alcuni siti scelti per l’acquisto online dei sacchi di pellet, sarebbero finiti nel mirino dei truffatori, che avrebbero allestito un raggiro tanto semplice quanto crudele. Il tutto, chiaramente, approfittando di una situazione generale che ha finito per coinvolgere anche questo tipo di combustibile nel quadro dei rincari. Basti pensare che, a fronte dell’aumento della domanda, un sacco da 15 chili da 5 euro circa è arrivato a costare addirittura 15 in alcuni casi. Niente di strano che i consumatori vadano alla ricerca di alcune occasioni per ammortizzare i costi. Le truffe si inseriscono proprio in questa fase: alcuni siti “non ufficiali”, infatti, mettono a disposizione del pellet a prezzi stracciati. Un’occasione di cui la Polizia Postale invita a diffidare.

Nello specifico, l’allerta dovrebbe scattare nel momento in cui i sacchi di combustibile compaiono al 30% o più di sconto. Uno sconto esagerato in base ai costi vigenti e, addirittura, rispetto alla qualità del prodotto. Inoltre, un altro campanello d’allarme suona (o dovrebbe suonare) quando i venditori richiedono pagamenti anticipati con bonifici bancari o carte riciclabili. Di recente, una donna di Arezzo è rimasta vittima di una truffa sul web, restando a mani vuote dopo aver sborsato 800 euro per l’acquisto di un sostanzioso numero di sacchi di pellet. Merce mai arrivata, nonostante le rassicurazioni e i ripetuti solleciti. In generale, la PolPost invita a diffidare di offerte troppo vantaggiose. E invita anche a verificare i dati del venditore, a cominciare dalla Partita Iva. Recuperare i soldi dopo un simile evento fraudolento sarebbe decisamente complicato.

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