Spunta il bonus inaspettato: taglio in arrivo sulle bollette

Contrastare i rincari attraverso un bonus da 747 euro di sconto? È possibile ma solo per un numero limitato di consumatori. Vediamo chi sono.

 

Rush finale per il Governo Draghi, che entro i prossimi giorni dovrà trovare necessariamente la quadra sui nuovi aiuti diretti alle famiglie italiane. Più facile a dirsi che a farsi.

Bollette bonus
Foto © AdobeStock

Dieci giorni circa alla cessazione dell’operato come esecutivo. Lasso di tempo in cui le forze politiche, in piena campagna elettorale, dovranno accordarsi per riuscire a garantire delle modifiche sufficienti all’ultima versione del Decreto Aiuti, disponendo ulteriori misure a sostegno dei contribuenti. Non sarà semplice, se non altro per i tempi stretti e per la difficoltà di riuscire a conciliare gli sforzi in questo clima. Il problema riguarda soprattutto le bollette, o meglio, i loro prezzi rincarati. L’obiettivo, talmente decisivo da far ipotizzare lo stop della campagna elettorale, è quello di tagliare per quanto più possibile i costi delle utenze. Per la precisione, ammortizzarli attraverso dei sostegni specifici che possano in qualche modo attenuare la spesa dei consumatori.

Una sorpresa, in particolare, potrebbe arrivare a prescindere dal rafforzamento del decreto Aiuti. Per la precisione, entro il 30 settembre 2022, gli interessati potranno usufruire di uno sconto pari a 747 euro sui costi in fattura, premurandosi di inoltrare specifica richiesta al proprio Comune di appartenenza. Il tutto, rispettando appena un paio di requisiti, seppure decisivi. Una misura contro il caro vita che, in ogni caso, non verrebbe spazzata via da eventuali provvedimenti ulteriori. Il punto, però, è che si tratta di aiuti decisamente specifici, messi in campo da un provider privato a determinate condizioni.

Bollette, spunta il bonus inaspettato: come ottenere 747 euro di sconto

La buona notizia è che i fruitori del Bonus 747 euro potranno accedere anche a quelli sociali introdotti a favore delle famiglie in maggiore difficoltà economica. Ossia quelle a basso reddito. Per quanto riguarda l’agevolazione in oggetto, è conosciuta anche come Bonus IREN, derivato dall’ente che ne gestisce la fornitura. Il che significa, in modo abbastanza evidente, che i reali beneficiari della misura sono unicamente coloro che figurano tra i clienti dell’azienda, o chi è interessato a stipulare un contratto di fornitura per accedere al contributo. A patto di aver prima inoltrato apposita richiesta al Comune di appartenenza. Si tratta di un’agevolazione già attiva da tempo ma che, visto il numero tutto sommato limitato di beneficiari, è stata fin qui poco conosciuta.

Di proroga in proroga, il Bonus 747 euro è andato avanti, con nuovo termine fissato dapprima al 30 giugno e, successivamente, al 30 settembre 2022. Meglio non rischiare dunque, e procedere immediatamente alla richiesta. Nessuno, infatti, assicura che vi saranno ulteriori dilazioni dei termini. Per quanto riguarda i requisiti, al di là dell’essere clienti dell’azienda di fornitura, entrambi sono legati al reddito dei richiedenti. O meglio, al loro Isee. Per le famiglie con prole fino a tre figli, la soglia Isee è fissata a 12 mila euro. A 20 mila, invece, per i nuclei familiari con quattro o più figli a carico. A seconda del proprio indicatore si otterrà lo sconto agognato, fino a un massimo di 747 euro.

Occhio ai luoghi di residenza. Solamente pochi Comuni consentono l’accesso al bonus e, fra queste, solamente due capoluoghi di regione (Torino e Genova) e, escludendo questi, solo tre capoluoghi di provincia (Parma, Piacenza e Reggio Emilia). Le restanti città sono Collegno, Rivolo, Beinasco, Grugliasco, Moncalieri e Nichelino. Per un numero complessivo di potenziali beneficiari decisamente ridotto.