Virus, torna la paura, siamo tutti sotto attacco: ecco la nuova ondata

La nuova minaccia torna a spaventare i cittadini. L’incontro della scorsa primavera, l’attacco senza sosta e i tanti danni arrecati.

Ci troviamo di nuovo sotto attacco, non vi è alcun dubbio. Quello che è successo nel corso della scorsa primavera evidentemente non è stato abbastanza. Il virus in questione torna a spaventare e lo fa mettendo in gioco quelle caratteristiche che avevano di fatto colto di sorpresa la stragrande maggioranza dei cittadini. Un nuovo capitolo insomma, una nuova fase.

Virus nuova minaccia
Adobe

Lo scorso marzo, una terribile minaccia ha interessato gli utenti di mezzo mondo. Una minaccia invisibile, di quelle che subito, non si lasciano individuare. Finte applicazioni, veri e propri cavali di Troia capaci di trasferire all’interno di un dispositivo una terribile minaccia per qualsiasi tipo di sistema operativo. “Antivirus, Super Cleaner“, “Mister Phone Cleaner” e Kylhavy Mobile Security“, questi i nomi delle app, presunti antivirus, utilizzati invece per infettare quanto più possibile.

Il tutto, organizzato nel migliore dei modi per mettere le mani sulle credenziali bancarie degli utenti, niente di più sfacciato, niente di più semplice. Oggi come oggi, cosi come sappiamo ormai alla perfezione, il web può rappresentare il più grande dei rischi, un vero e proprio campo minato dove qualsiasi contenuto, qualsiasi dinamica può significare ciò che immaginiamo ed anche, soprattutto ciò che nemmeno minimamente avevamo previsto.

Oggi, più che mai, quel virus è tornato attivo, è tornato per rimettersi al lavoro e provare a scrutare, a rendere sue di fatto quante più combinazioni bancarie possibile. Un lavoro abile da parte di programmatori esperti dediti all’ambito della truffa, che è riuscito a mettere in difficoltà un numero assolutamente indecifrabile di utenti, costretti a prendere seri provvedimenti in merito, considerata la truffa in atto oppure nel peggiore dei casi il torto subito.

Virus, torna la paura, siamo tutti sotto attacco: la scoperta dei ricercatori di NCC Group

In merito al ritorno del virus c’è da dire che il tutto nasce dalla scoperta, l’ennesima insomma, da parte dei ricercatori di NCC Group che ancora una volta hanno per cosi dire, intercettato, il virus ed una vera e propria campagna di attacco a quelli che sono i conti correnti di cittadini italiani e britannici. Niente di nuovo insomma, i programmatori che potremmo definire malintenzionati più che mai si sono rimessi al lavoro, ancora una volta.

La versione attuale dovrebbe essere, stando a ciò che dicono gli stessi esperti, ancor più pericolosa della precedente. Sistemi di protezione scavalcati nel brevissimo tempo. La nuova versione insomma fa davvero paura. Il virus SharkBot, nella sua nuova versione 2.25 è capace di mettere in gioco una serie impressionanti di funzioni. In questo caso, capaci di spiare letteralmente la nostra vita, le nostre azioni attraverso l’utilizzo dello smartphone.

Il virus, ritornato più forte che mai, tra le prime operazioni messe in atto una volta entrato inazione c’è quella di rubare i cookies, parliamo dei file di testo che contengono le archiviazioni di tutte le informazioni legate alle pagine che visitiamo. Ovviamente tra queste pagine, spesso si possono trovare quelle dei siti di riferimento di istituti bancari e quant’altro. In quel caso il tutto diviene molto più pericolo di quanto si possa immaginare.

Altra capacità abbastanza particolare del virus è quella di sostituire la pagina della nostra banca una volta avuto accesso ad essa. Al suo posto troveremo una pagina fake creata ad arte, da dove i truffatori guideranno di fatto le nostre azioni e da dove provvederanno, di fatto a prosciugare il nostro conto corrente. Per proteggersi dal virus è fondamentale evitare le app prima citate, quelle che insomma conterrebbero di fatto lo stesso pericoloso virus.

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Se si dovesse scoprire di essere stati infettati dallo stesso virus la cosa più saggia sarebbe quella di affidarsi ad un antivirus efficace. Il tutto deve avvenire prima che il virus prenda ad impossessarsi nel vero senso della parole del nostro smartphone e non solo. La nuova minaccia insomma è più pericola che mai, massima allerta ed attenzione alle app che si installano senza le dovute precauzioni preliminari.