Prezzo del latte alle stelle, quanto costerà a breve: sembra impossibile

Il prezzo del latte eguaglia quello del carburante e i consumatori ricevono un’ennesima batosta in un periodo di rincari.

Due euro al litro anche per il latte, gli allevatori del beneventano denunciano i costi di una produzione che si ripercuotono, poi, sui consumatori.

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Una fitta rete di aumenti sta infliggendo profonde ferite all’economia italiana e la luce in fondo a questo buio tunnel di costi troppo elevati non si intravede. Al contrario, le previsioni sono pessime per le famiglie e le imprese e si prospettano mesi invernali molto duri. Ad avere un ruolo rilevante nei crescenti disagi economici l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. I rincari di luce e gas, infatti, significano bollette dagli importi stellari non solo per i consumatori ma anche per i produttori. E qui si entra in un circolo vizioso che coinvolge ogni bene di prima e seconda necessità. Se per impastare e cuocere il pane arrivano bollette raddoppiate rispetto a quelle di pochi mesi fa, ecco che il prezzo del bene arriverà – secondo le ultime stime – a sei euro al chilo.

E poi c’è il latte, con gli impianti per l’allevamento degli animali che non possono essere spenti per risparmiare energia. Conseguenza è l’aumento del prezzo a due euro al litro. I consumatori potranno permettersi gli acquisti dato che con lo stesso stipendio o pensione devono sostenere spese raddoppiate se non triplicate?

Prezzo del latte a due euro, ennesimo effetto del caro-energia

La produzione, la conservazione e il trasporto del latte han costi sempre più elevati. Allevatori e imprenditori campani affermano che il prezzo di due euro al litro è inevitabile dato che la cura degli animali in stalla non è un’optional e che gli impianti non possono essere spenti per risparmiare energia elettrica. I lavoratori del settore stanno avendo sempre maggiori difficoltà nel garantire la produzione di latticini e derivati.

Per capire il problema facciamo due conti. Un litro di latte appena munto costa 0,56 euro. Poi occorre aggiungere l’imbottigliamento, la pastorizzazione, la refrigerazione, il trasporto, tutte variabili che fanno aumentare il prezzo notevolmente. Solo le celle frigorifere, ad esempio, consumano notevole elettricità e non possono essere spente. Gli allevatori denunciano come le spese siano passate da 218 mila euro nel mese di luglio 2021 a 1,3 milioni di euro a luglio 2022 consumando gli stessi kilowattora. Da qui il prezzo di due euro al litro per il latte.