Inps, c’è chi ha diritto a 260 euro al mese senza Isee e in caso di ricovero: in pochi lo sanno

L’Inps riconosce 260 euro al mese a prescindere dal valore Isee e anche in caso di ricovero. Ecco chi ne ha diritto.

In determinati casi l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale riconosce 260 euro al mese senza Isee, anche in caso di ricovero. Ma chi ne ha diritto e come funziona? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

indennità di comunicazione
Foto © AdobeStock

Riuscire a fronteggiare le varie spese, soprattutto in un contesto complicato come quello attuale, risulta per molte famiglie sempre più difficile. A peggiorare la situazione ci si mette, inoltre, il preoccupante aumento dei prezzi, che ha un impatto non indifferente sulle nostre tasche, in quanto va  a ridurre il nostro potere di acquisto. Proprio per questo motivo è bene volgere sempre un occhio di riguardo alle possibile misure a proprio favore.

In questo modo è possibile avere qualche euro in più a propria disposizione. A tal proposito, in particolare, interesserà sapere che in determinati casi l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale riconosce 260 euro al mese senza Isee, anche in caso di ricovero. Ma chi ne ha diritto e soprattutto come funziona? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Inps, c’è chi ha diritto a 260 euro al mese senza Isee e in caso di ricovero: cosa c’è da sapere

Come già detto, in determinati casi l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale riconosce 260 euro al mese senza Isee, anche in caso di ricovero. Ma chi ne ha diritto e soprattutto come funziona? Ebbene, a tal proposito bisogna innanzitutto sapere che si tratta dell’indennità di comunicazione. Quest’ultima si presenta come una misura che viene erogata nel caso in cui venga riconosciuto un determinato status invalidante.

Entrando nei dettagli, infatti, si tratta di un sostegno economico a favore dei soggetti a cui viene riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva. Al fine di poter beneficiare dell’indennità di comunicazione, è bene sottolineare, bisogna essere in possesso di determinati requisiti. Innanzitutto, come è facile immaginare, è necessario farsi rilasciare dal proprio medico curante un medico che attesti lo stato invalidante.

Nel caso in cui si tratti di soggetti fino a 12 anni di età, per aver diritto all’indennità di comunicazione, deve essere riconosciuta un’ipoacusia pari o superiore a 60 decibel di HTL. A partire dai 12 anni in su, invece, deve essere accertata un’ipoacusia pari o superiore a 70 decibel di HTL, con insorgenza prima dei 12 anni. Una volta ottenuto l’apposito certificato medico, bisogna quindi provvedere a presentare apposita domanda all’Inps.

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Proprio l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale provvederà a convocare il soggetto interessato per effettuare una visita medica di accertamento. Si riceverà in seguito un verbale e, in caso di riscontro positivo, l’Inps riconoscerà, appunto, un assegno mensile pari a 260,76 euro, a prescindere dall’Isee del nucleo famigliare. Ma non solo, per finire ricordiamo che, a differenza ad esempio dell’indennità di accompagnamento, quella di comunicazione viene riconosciuta anche in caso di ricovero ospedaliero.