Controlli INPS sulle pensioni: il 14 settembre sarà una data molto importante

È iniziata la seconda fase dei controlli INPS sui pagamenti delle pensioni estere. Scopriamo perché il 14 settembre è una data da segnare sul calendario.

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha avviato le verifiche per stabilire se i percettori di trattamento pensionistico all’estero sono ancora in vita.

controlli INPS
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Nel messaggio numero 3286 del 6 settembre l’INPS comunica l’inizio dei controlli per stabilire l’esistenza in vita dei pensionati all’estero con riferimento agli anni 2022 e 2023. A gestire le verifiche sarà Citibank NA a partire dal mese corrente. Precisamente il giorno 14 cominceranno le spedizioni delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita per i titolari di trattamenti pensionistici residenti al di fuori dei confini nazionali. Se non si vuole correre il rischio di rimanere senza pensione sarà necessario conoscere e rispettare le scadenze previste dall’INPS per l’inoltro della documentazione richiesta.

Controlli INPS al via, chi verrà monitorato

La prima fase dei controlli – comunicata a dicembre 2021 – ha verificato l’esistenza in vita dei pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, nazioni dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Lo stesso messaggio ha informato i pensionati esteri dell’avvio della seconda fase nel mese di settembre 2022 per conto di Citibank NA per i residenti in Europa (tranne nelle nazioni rientranti nella prima fase), Africa e Oceania.

La spedizione delle richieste di esistenza in vita saranno inviate a partire dal 14 settembre e dovranno essere restituite dagli interessanti entro il 12 gennaio 2023. Se il termine ultimo non dovesse essere rispettato scatterebbe la sospensione dei pagamenti degli assegni pensionistici. Il dettaglio è chiarito nel messaggio INPS.

Restituzione della richiesta entro il 12 gennaio, altrimenti scatta la sospensione

I pensionati che vivono in Europa, Africa e Oceania riceveranno a breve la richiesta di esistenza in vita. Dovranno compilarla e inviarla al mittente entro e non oltre il 12 gennaio 2023. L’INPS stabilisce, poi, che la prima rata del mese di febbraio dovrà essere preferibilmente ritirata in contanti ove fosse possibile. Nello specifico, il pensionato dovrà recarsi personalmente presso un’agenzia Western Union della nazione di residenza in modo tale da confermare ulteriormente l’esistenza in vita.

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Qualora la riscossione non dovesse avvenire entro il 19 febbraio 2023 o nel caso in cui il pensionato non procedesse con la consegna dell’attestato di esistenza l’erogazione della pensione verrebbe sospesa a partire dal mese di marzo 2023. Sono esenti dall’obbligo solamente i pensionati che vivono in Paesi con cui l’INPS ha stipulato accordi di collaborazione con scambio telematico delle informazioni sul decesso dei titolari di trattamento pensionistico.