Bollette telefoniche, interviene la Cassazione: rimborsi in arrivo!

La Cassazione è di recente intervenuta in merito ad una vicenda inerente le bollette telefoniche che non è passata inosservata. Rimborsi in arrivo?

Secondo la Cassazione è inammissibile il ricorso presentato da alcune compagnie telefoniche in merito alle bollette. Ma di cosa si tratta e soprattutto sono in arrivo rimborsi per i consumatori? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Foto © AdobeStock

A partire dal cibo, passando per i vestiti, fino ad arrivare alle varie spese quotidiane, sono davvero molte le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio. Se tutto questo non bastasse, la recente crisi economica, caratterizzata da un preoccupante aumento dei prezzi, ha contribuito a peggiorare ulteriormente la situazione.

Proprio in tale contesto, quindi, non stupisce che siano in molti a volgere un occhio di riguardo alle varie spese che finiscono per pesare sul bilancio famigliare, tra cui i costi inerenti le bollette telefoniche. Ebbene, soffermandosi su quest’ultime, interesserà sapere che la Cassazione è di recente intervenuta in merito ad una vicenda inerente proprio le bollette telefoniche che non è passata inosservata. 

In particolare, secondo la Cassazione, è inammissibile il ricorso presentato da alcune compagnie telefoniche in merito alle bollette. Ma di cosa si tratta e soprattutto sono in arrivo rimborsi per i consumatori coinvolti da questa situazione? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Bollette telefoniche a 28 giorni, interviene la Cassazione: bocciati i ricorsi di Vodafone e Fastweb

Abbiamo già visto che le bollette telefoniche sono finite qualche tempo fa al centro dell’attenzione per via di una pratica degli operatori telefonici che non è passata di certo inosservata, ovvero l’addebito delle bollette con una cadenza di 28 giorni. Una vicenda che ha di recente visto intervenire anche la Corte di Cassazione.

Proprio quest’ultima, infatti, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Fastweb e Vodafone contro le decisioni del Consiglio di Stato che nel 2020, ricordiamo, ha confermato le delibere dell’Agcom.

Quest’ultima, infatti, aveva imposto alle compagnie Telco di “ritornare entro il 23 giugno 2017 alla fatturazione su base mensile o suoi multipli per i servizi di telefonia fissa e ad una periodicità almeno quadrisettimanale per quelli di telefonia mobile“.

Bollette telefoniche a 28 giorni: consumatori in attesa di rimborsi

Una notizia che non è passata di certo inosservata, con Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha commentato: “Si tratta dell’ennesima vittoria contro le compagnie telefoniche che continuano a cercare cavilli legali inutili e pretestuosi per arrampicarsi sugli specchi pur di poter fare i loro comodi in barba a quanto hanno deciso le Authority”. 

Per poi aggiungere: “Il vero problema, a dimostrazione degli scarsi poteri dati alle Authority, è che ad oggi nessuna compagnia ha spontaneamente restituito il maltolto ai consumatori, ossia i giorni illegittimamente erosi che andavano riconosciuti in fattura ai propri utenti per il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018“.

Parole che non passano di certo inosservate con molti consumatori che vogliono quindi sapere se avranno o meno il relativo rimborso. Non resta pertanto che attendere e vedere cosa succederà in futuro in tal senso.

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