Settembre, soldi in arrivo per tutto il mese: l’Inps prepara i versamenti

Calendario fitto, quello dell’Inps, per i pagamenti di settembre. Dalla Naspi al Reddito di Cittadinanza, ecco quando arrivano i soldi.

 

Settembre, fine dell’estate e (ri)inizio del ménage quotidiano, tra scuole e lavoro. La pausa estiva, se così può essere chiamata, ha rappresentato un momento di sospensione solo fino a un certo punto.

Pagamenti Inps settembre
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I riverberi della guerra in Ucraina, oltre che le propaggini della crisi innescata dalla pandemia, hanno continuato a far sentire i loro effetti, provocando una situazione di emergenza reale sempre più concreta. Non solo nell’ambito della vita quotidiana ma anche nelle prospettive per il futuro. Anche perché, a fronte di un carovita sempre più marcato, le scadenze fiscali non si fermano e nemmeno le spese necessarie accennano a interrompere il proprio rally. Senza contare la situazione occupazionale, ben lontana dal garantire stabilità economica, soprattutto ai più giovani. Per questo il mese di settembre assume, come sempre, un’importanza cruciale. Sia perché conduce alla ripresa della quotidianità dopo la pausa estiva, sia per la garanzia di qualche entrata. L’Inps, infatti, si prepara ai suoi versamenti e non solo per quel che riguarda la pensione.

Il calendario di settembre porta i contribuenti a cerchiare in rosso alcune date. In termini di scadenze ma anche di pagamenti da ricevere. Non è un caso che il primo mese dell’autunno corrisponda a una serie di spese programmate, basate anche sulla consapevolezza che qualche supporto arriverà da agevolazioni, indennità e trattamenti pensionistici vari. In effetti, dal Reddito di Cittadinanza alla Naspi, passando per Assegno unico, Bonus 200 euro e pagamenti delle pensioni, il mese di settembre riserverà qualche strumento per fronteggiare la crisi. Interessata praticamente tutta la platea di contribuenti.

Settembre, i pagamenti dell’Inps: tutte le date da segnare sul calendario

Chiaramente, non tutti i pagamenti arriveranno nello stesso giorno. Tuttavia, anche se scaglionati nel mese, i versamenti dell’Inps rappresentano un supporto importante. Per quel che riguarda le pensioni, ad esempio, si tornerà al normale calendario di accredito. Finito lo stato di emergenza e scavallato il periodo di transizione, non sarà più utilizzato il metodo del pagamento anticipato. I pensionati titolari di conto BancoPosta, Libretto di risparmio o PostePay Evolution, ricevono la pensione direttamente sullo strumento preposto a partire dal primo giorno del mese. In questo caso, dall’1 settembre fino al 7. In sostanza, gli accrediti sono in corso ed è rimasto in vigore il criterio dell’ordine alfabetico. Giovedì 1 settembre è toccato ai cognomi con iniziali A e B, mentre il 2 e il 3, rispettivamente, C-D ed E-K. Lunedì 5 settembre è stata la volta dei cognomi dalla L alla O, mentre il 6 e il 7 si procederà con P-R e S-Z.

Naspi e Assegno Unico

Calendari differenti per quel che riguarda gli altri pagamenti Inps. La Naspi, ad esempio, sarà corrisposta a partire dal 10 settembre, senza però seguire un calendario preciso. L’accredito, infatti, varierà in base alla data di presentazione dell’istanza per l’indennità di disoccupazione. A ogni modo, i contribuenti possono conoscere la data di pagamento accedendo sul proprio Fascicolo Previdenziale sul sito Inps, tramite Spid, Cns o Cie. Stesso discorso anche per chi percepisce l’indennità DIS-COLL e per chi è in Cassa integrazione in deroga. L’Assegno Unico, invece, sarà pagamento a partire dal 16 fino alla fine del mese. Questo per chi ha fatto domanda fra gennaio e febbraio.

RdC, Bonus 200 euro e Bonus Irpef

Per quel che riguarda il Reddito di Cittadinanza, così come la Pensione di Cittadinanza, restano valide le date di accredito del 15 e del 27 del mese. La prima riguarderà i nuovi percettori e chi ha rinnovato il sussidio, la seconda chi già figurava fra i percettori. Per il Bonus 200 euro una tantum sarà necessario presentare la domanda entro il 30 settembre, così da beneficiare della procedura automatizzata. In questo caso, basteranno quattro giorni lavorativi per verificare l’esito dell’istanza. Pagamenti dal 23 settembre, invece, per il Bonus Irpef, ossia i 100 euro al mese in busta paga.