Non solo gas: il (possibile) piano agevolazioni per superare l’inverno

I provvedimenti dell’ultimo minuto appaiono abbastanza complicati. E non solo sul tema gas ma anche sulle altre materie prime.

 

Le possibilità che l’inverno sia decisamente più freddo ci sono tutte. Non tanto per le temperature, quanto per la necessità di qualche accorgimento volto a ridurre i consumi.

Gas bollette
Foto © AdobeStock

Tecnicamente, la possibilità di superare agevolmente la stagione fredda ci sarebbero. Gli stoccaggi sembrano sufficienti e anche la riduzione dell’apporto di gas russo sembra essere stato assorbito piuttosto bene rispetto a quanto ci si aspettava. Inoltre, un nuovo intervento a favore delle famiglie è pronto a entrare in gioco, proprio per contrastare gli eventuali (anzi, probabili) rincari sui costi delle materie prime. I quali, inevitabilmente, finiranno per ripercuotersi in bolletta. I provvedimenti di queste ultime settimane di Governo Draghi, ormai in procinto di dare l’addio definitivo fra un mese, mirano a lasciare agli italiani un’eredità orientata sul welfare. Anche se, al momento, appare difficile pensare a obiettivi che non siano il superamento della fase critica.

Il periodo in questione è sempre di emergenza. E, per questo, come spiegato al Meeting di Rimini dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio ,Roberto Garofoli, i recenti aumenti necessitano di altrettante misure di contenimento. E l’esecutivo, nelle prossime settimane, “continuerà a monitorare questa situazione e a muoversi”. Un aiuto è stato chiesto anche agli italiani, per i quali potrebbe vigere la regola del grado in meno sulle temperature domestiche e la riduzione oraria dell’accensione degli impianti di riscaldamento. Colpa del prezzo del gas che, anche se leggermente sceso nelle ultime ore, resta sempre in fase di rally, sopra i 250 euro al MWh.

Gas, la bolletta sale ma c’è la misura anti-batosta: come funziona

Probabile che, alla fine, si decida per un nuovo decreto. Anche perché, all’orizzonte, si staglia ancora la possibilità dei razionamenti in primis nelle aziende e nelle abitazioni private, ma anche nelle scuole. Per quel che riguarda le famiglie, il governo sta mettendo a punto una nuova linea guida, ossia quella di non modificare nulla sulle strategie adottate per fronteggiare la crisi energetica, così da lasciare al nuovo esecutivo una maggiore libertà di manovra. Il punto è proprio l’aumento dei prezzi: se il rally dovesse proseguire, difficilmente si potrebbe evitare un nuovo provvedimento salva-bilanci. Possibile che venga percorsa la strada del rafforzamento dei crediti d’imposta e dei sostegni diretti per le imprese, soprattutto a quelle che operano nel campo dell’energia. Di rimando, si interverrebbe anche sulle famiglie, con una nuova versione del Bonus sociale.

L’obiettivo primario, chiaramente, sarebbe disporre aiuti per i nuclei familiari meno abbienti. Un primo provvedimento potrebbe riguardare l’azzeramento dell’Iva (temporaneo) sul gas, peraltro già portata al 5%. Sempre meglio tenersi il beneficio del dubbio però, visto che per trovare la quadra sarà necessario ricomporre, almeno per qualche giorno, l’ormai sfaldata maggioranza. Probabile che, vista la campagna elettorale in atto, alla fine si decida per tentare una nuova manovra sugli aiuti alle famiglie. Sempre che vengano reperite le risorse: il recente decreto Aiuti bis ha pesato per 17 miliardi di euro sulle casse statali, 4 in più dei 13 previsti.

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Se si decidesse di utilizzare nuovi fondi dal bilancio statale, difficilmente il nuovo governo si ritroverà con una base per la Manovra del prossimo anno. Senza contare che, a settembre, partirà la verifica sulla reale efficienza delle risorse già disposte. In sostanza, anche a fronte di aiuti dell’ultimo minuto, per contrastare il caro bollette potrebbe essere già tardi.