Superbonus 110%, attenzione, rischio restituzione e sanzioni: l’incubo che vivranno in molti

Brutte notizie per molti beneficiari del Superbonus 110% in quanto rischiano di dover fare i conti con la relativa restituzione, oltre a dover pagare delle sanzioni. Ecco cosa sta succedendo.

Rischio restituzione e sanzioni per molti di coloro che hanno richiesto e ottenuto il riconoscimento al Superbonus 110%. Ma per quale motivo e cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Punto di riferimento per ognuno di noi, dove poter essere sempre noi stessi, non stupisce che ognuno di noi desideri rendere la propria casa la più bella e accogliente possibile. Non sempre, però, si dispone della liquidità necessaria per poter comprare tutto ciò che si desidera. Da qui la decisione di molti di volgere un occhio di riguardo alle possibili agevolazioni, in modo tale da poter risparmiare qualche euro, ma soprattutto realizzare i propri sogni.

In tale ambito si annovera il Superbonus 110%, così come gli altri bonus edilizi, che hanno attirato in poco tempo l’interesse di molte persone. Proprio quest’ultime, purtroppo, potrebbero a breve ritrovarsi a vivere un vero e proprio incubo. Questo in quanto rischiano di dover fare i conti con la relativa restituzione, oltre a dover pagare delle sanzioni. Ma cosa sta succedendo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Superbonus 110%, attenzione, rischio restituzione e sanzioni: tutto quello che c’è da sapere

A proposito del Superbonus 110% abbiamo già avuto modo di vedere assieme che diverse banche hanno deciso di dire stop alla cessione del credito. Sempre soffermandosi su tale misura, inoltre, interesserà sapere che giungono brutte notizie per molte persone che a breve potrebbero ritrovarsi a vivere un vero e proprio incubo.

Questo in quanto rischiano di dover fare i conti con la relativa restituzione, oltre a dover pagare anche delle sanzioni. Ma cosa sta succedendo? Ebbene, in base alle ultime notizie in merito sembra che purtroppo coloro che hanno già dato il via ai lavori e ora si ritrovano con il cantiere bloccato, potrebbero non riuscire a beneficiare della cessione del credito e pertanto a non portare a termine i vari interventi.

Un vero e proprio scenario da incubo che trova le sue origini nei vari cambiamenti con cui si è dovuto fare i conti con il trascorrere degli ultimi mesi.  A tal proposito, ad esempio, ricordiamo che lo scorso 23 giugno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare attraverso la quale ha chiesto ai vari istituti di credito di effettuare dei controlli ad hoc, onde evitare di incorrere in illeciti.

Superbonus 110%, rischio restituzione e sanzioni: cosa c’è da aspettarsi

Ad accrescere tale clima di incertezza, inoltre, la presenza di elementi oggetto di interpretazione, come ad esempio una incoerenza tra il reddito e il patrimonio dei beneficiari. Proprio in tale ambito, in effetti, si rivela necessaria una definizione ben delineata di alcuni limiti a cui dover fare riferimento ed entro cui poter accertare o meno le cessioni.

Se tutto questo non bastasse, nel momento in cui le cessioni del credito ripartiranno i costi degli eventuali prestiti richiesti per poter pagare le imprese edili finiranno per pesare su coloro che stanno svolgendo i lavori.

Al momento comunque, è bene sottolineare, si tratta solo di ipotesi. Per ottenere maggiori informazioni in merito, infatti, bisogna attendere l’esito delle elezioni in programma il prossimo 25 settembre e vedere quali decisioni verranno prese in tal senso dal nuovo esecutivo.