Il cane dei vicini abbaia di notte? Si può chiedere un risarcimento

Se il cane dei vicini abbaia di notte si ha il diritto ad ottenere un risarcimento. Questa la sentenza della Cassazione.

L’abbaiare del cane disturba il sonno notturno? I vicini possono richiedere e ottenere un risarcimento economico per il danno subìto.

cane vicini abbaia
Adobe Stock

La sentenza numero 23408/2022 della Corte di Cassazione farà gioire tanti cittadini che ogni notte vengono svegliati dall’incessante abbaiare del cane dei vicini. Il sonno disturbato è un danno e come tale deve essere risarcito. I dirimpettai hanno il diritto di dormire senza essere destati dall’abbaiare di un cane. I risvegli notturni, infatti, ledono la salute e vanno risarciti. La Cassazione ha dunque accolto la domanda di risarcimento di un cittadino svegliato di notte da “cupi ululati, nonché continui e fastidiosi guaiti (specie nelle ore notturne e di riposo)” di un cane lasciato in giardino e sul terrazzo.

Se il cane dei vicini abbaia è un danno per la salute

La Corte d’Appello di Caltanissetta ha pubblicato una sentenza lo scorso 27 luglio 2022 che segna una svolta importante per tanti vicini molestati dal continuo abbaiare dei cani. Il ricorso del proprietario dei cani non è stato accolto ma considerato inammissibile. Non solo, è stato accordato al vicino danneggiato un risarcimento di 2.700 euro.

L’inammissibilità della richiesta è legata ad alcune norme del Codice Civile. Nello specifico, la Cassazione non ha valutato legittimo il ricorso del proprietario sottolineando come “tutti i motivi sollevati sono finalizzati ad ottenere una diversa rilettura nel merito della vicenda“. Non solo in Italia l’abbaiare notturno dei cani è visto come un danno per la salute. In Spagna, un condòmino ha ottenuto 11.860 euro di risarcimento dopo aver dimostrato tramite registrazione che il continuo rumore molesto dei cani del vicino ha fatto finire la moglie in ospedale con un forte mal di testa legato alla mancanza di sonno e riposo.

Il Codice Civile spiega la sentenza

Nel Codice Civile l’articolo 2052 disciplina il danno cagionato da animali. La responsabilità di un qualsiasi danno provocato da un animale di proprietà è del proprietario. Questo dovrà rispondere dei danni sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito. In più, la responsabilità sarà imputata al proprietario indipendentemente dal fatto che l’animale sia addomesticato o meno. Da valutare, poi, la responsabilità aggravata o oggettiva per stabilire le conseguenze.