Supermercati incubo razionamenti: in alcune regioni sono già realtà

Non c’è tregua per i consumatori italiani, la situazione sembra possa degenerare da un momento all’altro. I fatti lo dimostrano.

Gli ultimi mesi in quanto a chiare e nette minacce di crisi, ancor più profonda di quella che ormai da tempo sta devastando il tessuto sociale del nostro paese, non sono certo stati dei migliori. La sensazione corrente, per l’appunto lascia immaginare un immediato futuro ancor più burrascoso, caratterizzato da aumenti indiscriminati dei prezzi e sempre maggiori difficoltà, di conseguenza per i cittadini italiani.

Supermercati scaffali vuoti
Foto © AdobeStock

La paura, sempre più viva di andare incontro ad un periodo di forti restrizioni anche e soprattutto per quel che concerne il comparto alimentare comincia ad essere particolarmente evidente. I cittadini, i consumatori insomma, tendono già da mesi a fare scorte di quelli che sono i prodotti considerati immancabili in casa propria. Pasta, olio, scatolame, farina. Parliamo di prodotti protagonisti ovunque di aumenti di prezzi letteralmente sconsiderati.

Le stime prodotte dagli esperti parlano di un potenziale rischio stabilità per quelli che saranno i prossimi mesi. Un rischio che chiaramente andrà ad abbattersi sulle abitudini dei consumatori, una dinamica che ci lascerà un briciolo di respiro forse agli inizi del 2024. Una situazione insomma più che preoccupante che non ha ancora del tutto subito il contraccolpo di ciò che potrebbe accadere in merito all’approvvigionamento di particolari prodotti di genere alimentare.

Tali prodotti, farina, e similari, potrebbero subite infatti le restrizioni imposte dal particolare momento storico. La guerra in Ucraina, l’approvvigionamento del grano, le scorte difficili da gestire a causa dei blocchi dei vari porti del paese ex sovietico e cosi via. Il danno più grande, come sempre, ricadrebbe proprio sui consumatori, costretti a razionare a loro volta tali prodotti e non vederli più, quindi, abbondare in casa propria, nelle proprie dispense.

Supermercati incubo razionamenti: la particolare ed inattesa politica dei supermercati Pam

Farina razionata
Mrshare

La nota catena di supermercati Pam, presente in molte regioni di Italia con numerosi punti vendita ha da poco adottato una particolare politica proprio riguardo il razionamento di determinati prodotti ritenuti in qualche modo sensibili. La qualifica di tale prodotto è data chiaramente dalla condizione generale che riguarda proprio l’approvvigionamento per il nostro paese di determinati articoli di genere alimentare. I clienti di tale catena di supermercati in alcuni casi sono rimasti letteralmente senza parola.

Non si aspettavano una simile politica, per lo meno non in questo momento. La restrizione in questione riguarda per l’appunto l’acquisto di farina. Non più di tre pacchi da 1 kg per spesa. Il messaggio è chiaro, mettere a disposizione l’articolo in questione per le esigenze di tutti senza approfittarne. La logica, in effetti, potrebbe avere un senso abbastanza comprensibile. Non creare inutili isterismi e garantire quel prodotto, che a breve potrebbe diventare più difficile da trovare, a tutti i clienti del supermercato in questione.

In altri casi, invece, alcuni clienti non hanno preso molto bene tale politica, immaginando dietro di essa un particolare disegno commerciale. Arrivare insomma alla condizione che si è vissuta ad esempio nel corso del primo lockdown con il lievito di birra. In quell’occasione infatti, il prodotto mancava del tutto nella maggior parte dei supermercati e i consumatori erano letteralmente terrorizzati dall’idea, lasciandosi coinvolgere forse più del dovuto in molti casi.

La fobia di non poter trovare quel prodotto, l’ansia generata da essa che porta ad acquistarne nel tempo sempre di più. Razionare i prodotti, per venderne di più, questo tutto sommato è ciò che pensano determinati clienti, una fredda e spietata logica di mercato insomma, nient’altro. Il rischio razionamenti insomma è tornato più vivo che mai, in alcuni casi già da alcune settimane. I consumatori annusano l’aria e partecipano all’idea di fondo espressa da alcune catene di supermercati. I prossimi mesi potrebbero essere molto duri, questo è vero. La speranza però che tutto possa improvvisamente cambiare è sempre viva in ogni cittadino, per il bene e la serenità di tutti.