La crisi fa sempre più paura: questi prodotti non si possono più acquistare

La crisi ormai è sempre più nera, gli italiani sono obbligati a scegliere cosa acquistare e cosa no al supermercato.

Al giorno d’oggi fare la spesa al supermercato in alcuni casi è diventata una impresa davvero poco semplice. I prezzi ormai sono letteralmente schizzati alle stelle. Ogni tipo di prodotto negli ultimi mesi è di fatto aumentato di prezzo. Le logiche alle spalle di tale dinamica non sono ancora chiare a tutti. Sta di fatto però che la situazione si fa sempre più preoccupante.

supermercato portafoglio
Foto © AdobeStock

La crisi che ormai da mesi sta investendo numerosi comparti dell’economia, andando a sfiorare nemmeno poi tanto dolcemente tutti gli altri inizialmente esclusi, allunga più che mai le sue mani nei conti dei cittadini. La situazioni non è dunque delle migliori, questo è poco ma sicuro. A questo punto, dopo i risvolti negativi di inizio pandemia, e quelli scaturiti dal conflitto in Ucraina i cittadini si trovano a fare i conti con qualcosa che spesso non sono in grado di decifrare pienamente.

Numerose sono le associazioni attive sul territorio che negli ultimi mesi hanno denunciato a gran voce la situazioni insostenibile per la stragrande maggioranza dei cittadini. In alcuni casi gli aumenti di prezzi di alcuni prodotti portano realmente alla condizione di farne a meno. Articoli non più acquistati insomma da parte della cittadinanza perchè troppo cari. Il problema è più che serio. Lo scenario generale, inoltre,  almeno per ora, non prevede miglioramenti.

In alcuni casi, ad esempio, nel campo dei generi alimentari troviamo prodotti aumentati di prezzo nel giro di un anno del 40%, dinamiche assolutamente fuori dal comune. Oggi, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2021 ci ritroviamo ad esempio con il prezzo medio dell’olio di semi aumentato del 41%, pasta di semola a +30%, olio d’oliva e riso con aumenti di prezzo pari al 20%.

La crisi fa sempre più paura: gli italiani ormai non acquistano più determinati prodotti alimentari

I numeri mostrati in precedenza emersi da una analisi di Unioncamere danno la cifra di quello che è il momento attuale, una estate che per certi versi sarà capace di essere avvertita come ancora più calda di quanto climaticamente lo sia già. Al momento la situazioni di sempre più famiglie rischia di diventare drammatica, e per il futuro non appaiono certi i segnali di miglioramento.

Non solo quelli già citati, i prodotti che hanno visto impennare nel vero senso della parola i proprio prezzi sono anche tra gli altri i legumi in scatola, la passata di pomodoro, il tonno in scatola all’olio di oliva, la mozzarella e le carni rosse. Calano invece, sempre rispetto allo scorso anno i prezzi del pollo -2,7% e della carne di suino -1,9%. Sempre Unionecamere, con l’intento di spiegare le ragioni di tali aumenti stima l’aumento dei costi di produzione per le aziende in un +15%. Il problema insomma nasce a monte, le aziende impiegano maggiore capitale per produrre i vari beni che di conseguenza saranno venduti ad un consto maggiore nei supermercati o nei negozi.

Le famiglie insomma faticano ad acquistare quello che è l’occorrente per la propria spesa quotidiana. Il rischio, quello al quale tutti pensano è rivolto al futuro. Non è chiaro infatti quanto tempo possa durare l’attuale situazione, non è ben decifrabile anche per gli esperti quando le dinamiche dannose per l’attuale scenario in un certo senso perderanno la propria forza.

Fare la spesa è diventato sempre più difficile. Gli italiani arrancano e non solo loro. Molti paesi europei soffrono delle stesse condizioni e sperano che nei prossimi mesi possa emergere una qualche soluzione che possa dare respiro ai cittadini. La crisi insomma si fa largo nel quotidiano delle persone e mina sempre di più la propria già precaria stabilità.

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