Incredibile, i Paesi chiamano: vi pagano solo per viverci

Opportunità di lavoro, welfare, carriera e formazione: trasferirsi in un altro Paese è sempre una decisione impegnativa. Ma alcuni pagano davvero…

 

È vero, molto spesso si guarda al di fuori dei confini del proprio Paese per cercare di ottenere un’opportunità lavorativa. Ma anche una vita più tranquilla, meglio bilanciata fra operatività e fiscalità.

Paesi pagano nuovi cittadini
Foto © AdobeStock

Da qui a immaginare che ci fosse qualche Paese disposto addirittura a pagare qualcuno pur di andarci a vivere, però, ce ne passa. Eppure casi simili esistono, anche se contestualizzati a realtà locali oppure a particolari strategie di sussistenza. Un’idea simile era stata avanzata da alcuni piccoli comuni italiani, quando decisero di mettere a disposizione di chi volesse le cosiddette case a 1 euro, volte a ripopolare zone poco abitate e, di conseguenza, ridare linfa alla vita sociale del comune di appartenenza. Qui il concetto è differente e si basa più che altro sul concetto di globalizzazione. Studi, lavori, master e quant’altro sono chiaramente le scelte che animano la decisione di trasferirsi altrove. E la ricerca di figure professionali costituisce una delle principali spinte in direzione dell’accoglienza.

Le opportunità di lavoro costituiscono un’allettante prospettiva. E la possibilità di trasferimento, addirittura attivando particolari benefici per chi accetta, viene concessa anche dai cosiddetti Paesi esotici. Un recente studio ha infatti dimostrato come siano numerosi i bandi e le offerte volte a richiamare nuovi potenziali abitanti. Nel senso che, una volta effettuato il trasferimento, questo diventerebbe permanente o almeno abbastanza lungo da fare di chi vive nel Paese un cittadino a tutti gli effetti. La scelta, chiaramente, dev’essere subordinata a un’offerta concernente. E anche le occasioni devono giustificare una scelta tanto radicale. Certo è che molti sono alla ricerca solo di un’opportunità che possa dar loro l’occasione di cambiare vita, prima ancora che Paese.

Paesi che pagano nuovi abitanti: la classifica mondiale dei migliori

Alcuni Paesi, come detto, “pagano” chi va a viverci. I vantaggi economici, e in qualche modo anche fiscali, sono diversi. Uno studio ha dimostrato la presenza di opportunità simili anche in mete d’eccezione, come la Thailandia. Una Nazione che, a dispetto degli stereotipi, offre una sanità di alto livello e gratuita, con un costo della vita fra i più bassi al mondo. Condizioni che creano la possibilità di fare impresa in modo semplice e con guadagni pressoché garantiti. Inoltre, si tratta di un Paese che concede visti di lunga durata in modo rapido e gratuito, con possibile copertura dei costi di rilocazione da parte di enti e aziende che assumono professionisti. Certo, il sacrificio sarebbe ingente: la lontananza e la cultura differente potrebbero giocare contro la voglia di nuove sfide.  Ma il fascino dell’esotico ha sempre un peso decisivo.

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Interessanti anche le possibilità offerte dalla Corea del Sud. Allo stesso modo, visti semplici e lavoro possibile anche (e soprattutto) in lingua inglese. I fattori a favore principali sono il sistema sanitario e quello scolastico, fra i migliori al mondo. Le opportunità lavorative sono diverse e potenzialmente utili anche se l’idea fosse quella di tornare nel proprio Paese dopo qualche anno, specie per quel che riguarda l’ambito tecnologico. Per quanto riguarda l’Europa, un’occasione sarebbe la Grecia. In particolare la località di Antikythera, famosa per un’iniziativa amministrativa che concedeva stanziamenti ai nuovi arrivati. Occhio anche a Baltimore, negli Usa: anche qui venne pensato qualcosa di simile. Chissà come è andata…