Acqua pericolosa | Illusione Gratta e Vinci | Integratori killer

I richiami alimentari coinvolgono anche un noto marchio d’acqua, così come gli integratori alimentari. E per chi sfida la fortuna, occhio ai Gratta e Vinci.

 

Il dibattito fra acqua in bottiglia e acqua corrente è sempre particolarmente acceso. Non tanto per le proprietà, quanto per la quantità di materiale da riciclo che le bottiglie vanno ad accumulare.

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Negli anni, tuttavia, le case di produzione hanno ovviato al problema, dotandosi di bottiglie composte praticamente al 100% da materiali riciclabili, abbandonato progressivamente il confezionamento in pura plastica. Un modo per rafforzare la campagna sostenibile e, soprattutto, ridurre il tasso di inquinamento. Questo, però, non sempre basta a mettere al riparo l’acqua “confezionata” da alcuni incidenti di percorso. Basti pensare a quanto accaduto qualche giorno fa, quando il Ministero della Salute ha richiamato due lotti d’acqua minerale naturale in via precauzionale, evidenziando un “rischio microbiologico”. Un’allerta alimentare che va ad aggiungersi all’elenco dei monitoraggi giornalieri ministeriali, che mirano alla sicurezza totale del consumatore in relazione a ogni bene di largo consumo acquistabile.

Acqua richiamata, ecco il motivo

Dal momento che l’apporto di acqua è quanto di più fondamentale, specie d’estate, per la cura del nostro organismo, meglio non lasciare nulla al caso. Nemmeno l’acquisto di una bottiglia. Il Ministero della Salute sembra aver ribadito proprio questo disponendo il richiamo di alcuni lotti per “rischio microbiologico”. L’avviso è visionabile nell’elenco messo a disposizione dal Ministero sul portale Avvisi di sicurezza e Richiami di prodotti alimentari, effettuati chiaramente dagli operatori non appena il rischio viene sospettato. Si parla, nel caso specifico, di due lotti d’acqua minerale naturale oligominerale Fonte Valle Reale a marchio Guizza, nei quali è stata sospetta la presenza di Staphylococcus aureus. Richiamate le bottiglie in PET da 1,5 litri con numero di lotto 10LB2202A (produzione 21/07) e 08LB2208A (produzione 27/07). PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Acqua naturale: “contaminazione stafilococco”, la famosa azienda invita a non consumarla

Gratta e Vinci, perché non si vince mai

Comprare un Gratta e Vinci significa, nella stragrande maggioranza dei casi, uscire dal tabaccaio senza i soldi spesi piuttosto che con una vincita. Sia di importi contenuti che elevati. A questo proposito, il problema non è solo nelle probabilità di vittoria, già di per sé contenute. Il nodo sorge nel momento in cui le potenziali somme da vincere iniziano a superare i 100 euro. Le probabilità di vincere cifre colossali, come un milione, sono praticamente vicine allo 0%. Ma esistono dei contesti di illegalità che, anche a fronte di quello zero virgola che in teoria avremmo a disposizione, non consentono arbitrariamente di avvicinarsi anche a piccole somme. La truffa, in questo caso, è nel codice, o meglio, nella messa in commercio di soli Gratta e Vinci perdenti. Un metodo truffaldino messo in atto attraverso un metodo illegale che può essere svelato prestando attenzione ad alcuni particolari. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Gratta e Vinci, scoperto perché non si vince mai: clamoroso, attenti al piccolo graffio

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Integratori killer

Se nemmeno l’acqua sfugge alle possibili contaminazioni, figurarsi gli altri prodotti. Persino quelli di più largo consumo e, addirittura, quelli che dovrebbero fornire al nostro organismo un supporto. È il caso degli integratori alimentari, prodotti di grande successo e, almeno in teoria, del tutto sicuri visto che per la maggior parte sono venduti in farmacia. Tuttavia, alcuni di questi sono finiti al centro dei controlli del Ministero della Salute, dopo che nei mesi scorsi alcuni integratori erano stati soggetti a richiamo per la presenza di elementi dannosi per l’organismo umano. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Integratori killer: il Ministero della Salute mette al bando un prodotto. Il Ministero ha quindi emesso una circolare in funzione di informativa, volta a richiedere peraltro nuove indicazioni per gli integratori alimentari alla curcuma. Per i quali, non dovranno essere attribuiti specifici effetti fisiologici precedentemente attribuiti a tale sostanza.