Benzina, ossigeno a Ferragosto: la buona notizia per chi viaggia

I prezzi di diesel e benzina scendono dopo i segni più dei mesi scorsi. Ma sul lungo periodo si resta a livelli maggiorati. Lo dice l’Unc.

 

Dopo tanti rincari, finalmente arriva una boccata d’ossigeno. Il prezzo del carburante, infatti, scende di qualche centesimo, riportandosi a livelli accettabili. Anzi, quasi a livelli pre-guerra.

Benzina diesel prezzi
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Notizia più che positiva visto il periodo. Fare un pieno per i viaggi delle vacanze estive non rischia più di essere un incubo. E anche muoversi in città, considerando le difficoltà economiche che conosciamo fin troppo bene, non dovrà più essere (per il momento) un conteggio sui litri di benzina consumati. I dati emersi dal monitoraggio sulla rete dei distributori del Ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha evidenziato la nuova discesa dei prezzi del carburante, il cui valore medio si attesta ora a 1,823 euro al litro per la benzina rifornita in modalità self. In generale, considerando i diversi marchi di distributori, i prezzi non scendono sotto l’1,812 e non salgono sopra l’1,837 euro al litro. Per quanto riguarda i rifornimenti no logo, il costo medio si attesta a 1,823.

Bene anche il diesel: il prezzo del self si attesta in media a 1,807 euro al litro, con costi compresi fra un minimo di 1,798 e un massimo di 1,815 euro al litro. Quota 1,807 per i rifornimenti no logo. Soddisfazione espressa dall’Unione nazionale consumatori che, in una nota, parla di un costo complessivo “finalmente sotto il livello precedente all’invasione dell’Ucraina“. E in effetti, di buona notizia si tratta. Per le tasche e anche per il costo della vita, che vede sgravarsi una delle voci che più avevano dato grattacapi ai contribuenti. La guerra in Ucraina, infatti, aveva contribuito al rincaro dei prezzi del carburante, sconvolgendo ulteriormente un mercato già duramente messo alla prova dalla pandemia.

Benzina e diesel, prezzi in discesa: cosa è cambiato dall’inizio dell’anno

Sicuramente, la discesa dei prezzi non ha beneficiato di un fatto estemporaneo. A incidere, infatti, ha contribuito anche lo sconto fiscale da 34 centesimi, prorogato dal Governo fino al 20 settembre. Una dilazione dei tempi che ha di fatto consentito di vivere la stagione estiva con un peso in meno sul portafogli, in alcuni casi decisamente vantaggioso visto che alcuni self hanno visto le insegne luminose attestarsi anche a 1,75. Inoltre, un aiuto è arrivato anche dalle quotazioni del petrolio, scese di circa il 10% nell’ultima settimana. Un altro assist alla strategia di ammortizzamento dei prezzi su benzina e diesel, indicata come una priorità per alleggerire il peso dell’inflazione e del carovita. Per quanto riguarda la benzina, dalla fine di giugno si è scesi di oltre 24 centesimi al litro, un ribasso dell’11,7%. Ossia 12 euro e 17 cent su un pieno da 50 litri.

Per quel che concerne il gasolio, invece, la discesa è stata altrettanto marcata: 22 centesimi al litro, riduzione del 10,9%. Ossia, 11,13 euro in meno a rifornimento. Una statistica fornita proprio dall’Unione nazionale consumatori che, però, analizza i dati anche sul lungo periodo. Rispetto all’inizio dell’anno infatti, nonostante siano intervenuti i ltaglio delle accise e altri provvedimenti, il costo medio della benzina è salito del 6,5%, ossia 5 euro e 55 centesimi, mentre per il gasolio l’impennata è stata addirittura del 14,3%. Il riferimento, però, è al periodo precedente alla guerra (e con tutti i bonus del caso). Il conflitto ha mescolato il mazzo e la flessione dei prezzi di agosto mitiga gli aumenti dei mesi scorsi. Sperando che il trend si mantenga tale.