Tessere sanitarie, attenzione, non buttate quelle vecchie: ecco cosa sta succedendo

Non buttate le vecchie tessere sanitarie, in quanto presentano un’importante funzione che non è disponibile con le nuove. Ecco cosa sta succedendo.

Utili per accedere alle varie prestazioni del Servizio sanitario nazionale, e non solo, può rivelarsi opportuno non buttare le vecchie tessere sanitarie. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è d da sapere in merito.

tessera sanitaria vecchia
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Documento personale che ha sostituito il tesserino plastificato del codice fiscale, la tessera sanitaria viene rilasciata a tutti i cittadini italiani che hanno diritto alla fruizione delle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale. Con una validità pari in genere a sei anni, proprio grazie a questa tessera è possibile accedere a numerosi servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.

Non parliamo solo dell’accesso alle varie cure mediche, ma anche del fatto che la tessera sanitaria presenti tantissime altre funzioni, che abbiamo già avuto modo di vedere assieme. Sempre soffermandosi su questo importante documento, inoltre, si invita in determinati casi a non buttare le vecchie tessere sanitarie. Questo in quanto presentano un’importante funzione non disponibile con le nuove. Ma di cosa si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è d da sapere in merito.

Tessere sanitarie, attenzione, non buttate quelle vecchie: tutto quello che c’è da sapere

Come già detto, in determinati casi può rivelarsi utile non buttare le vecchie tessere sanitarie. Questo in quanto presentano un’importante funzione non disponibile con le nuove. Ma cosa sta succedendo? Ebbene, come reso noto dalla stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze:

“A partire dal 1 giugno, la Tessera Sanitaria potrà essere emessa nella versione TS-CNS (Carta Nazionale dei Servizi) che comprende il microchip o in alternativa nella versione TS semplice senza il componente elettronico. In entrambi i casi le Tessere di nuova emissione, le emissioni per scadenza e i duplicati continueranno ad avere sul retro del tesserino plastificato la TEAM – Tessera europea di assicurazione di malattia”.

Questa novità, viene sottolineato, “è stata introdotta per far fronte alla possibile carenza di materiali per la produzione dei microchip, dovuta alla grave crisi internazionale“. Ne consegue, quindi, che molte delle tessere sanitarie che stanno giungendo ultimamente nelle nostre case, per sostituire quelle vecchie, non hanno microchip.

Per questo motivo le nuove tessere sanitarie hanno valenza di Codice Fiscale e di Tessera Europea Assistenza Malattia (TEAM) ma non presentano le funzionalità della Carta Nazionale dei Servizi. Proprio per poter accedere ai vari servizi digitali della pubblica amministrazione, pertanto, si consiglia di non buttare la vecchia tessera sanitaria CNS con microchip.

Al fine di permettere ai soggetti interessati di poter continuare ad usufruire dei servizi in questione, infatti, è stato deciso di consentire ai soggetti interessati di utilizzare la propria TS-CNS con microchip fino al 31 dicembre 2023. Questo anche nel caso in cui riporti sul fronte una data di validità già scaduta. Tale proroga, è bene sottolineare, riguarda solo le funzionalità della componente CNS e non della TEAM riportata sul retro della tessera sanitaria.